Chiesa della Madonna Bianca di Ancarano

Scritto da Venerdì, 22 Giugno 2012 13:28
 

La chiesa della Madonna Bianca è un ampio edificio campestre posto a poca distanza dalla località di S.Angelo di Ancarano, risalente al sec. XIV, costruito poco dopo la distruzione di Castel Franco, in origine forse ad una sola navata e raddoppiato successivamente, come altre chiese della zona.

La chiesa è costruita in piestra bianca ed è ornata frontalmente da un portico rinascimentale, con sopra al primo arco di sinistra uno stemma laterannense; sul fianco destro c'è, invece, un portico più antico.

Il ricco portale in pietra del XV secolo   è forse l'unico superstite, in quanto ove doveva aprirsi un altro fu innlzata la possente torre campanaria, con unico fornice per grossa campana e caratteristica scala in pietra a sbalzo.
A Sinistra del portale d'ingresso vi è una piccola edicola del sec. XVI affrescata anche nella volticene e raffigurante la Madonna in trono tra i santi Rocco, Benedetto e Sebastiano.

L'interno ha il pavimento in pietra con tombe ed il tetto pianellato, sostenuto da quattro grosse colonne che dividono gli spioventi delle due navate.
A destra dell'ingresso, sopra l'acquasantiera, tracce di affreschi del sec. XV nei quali si individua una Madonna in trono; a sinistra scala rampante per accedere alla torre campanaria, sotto la quale si trova l'antico fonte battesimale scomposto.

La parete destra conserva un interessante ciclo pittorico diviso in due registri, quello superiore del 1 176 è diviso in cinque quadri, tra colonnine tortili, ove sono raffigurati alcuni episodi della vita della Madonna; al centro si trova una Madonna in trono con Bambino, a sinistra la Nascita e la Presentazione di Maria al Tempio, il destra l'Annunciazione c lo Sposalizio della Vergine. Nel registro inferiore invece vi è una serie di ex voto sempre del sec. XV con diverse
Madonne con Bambino e altri santi tra cui S. Giacomo, S. Sebastiano, S. Tommaso d'Aquino; altri affreschi votivi si notano anche intorno alla porta laterale: S. Chiara, S. Rocco, S. Sebastiano, S. Francesco, S. Tommaso d'Aquino.

Sulla parete di sinistra, oltre ad alcune tracce d'affresco, vi è l'altare in muratura dedicato ai santi Rocco e Sebastiano, amato con nicchie e relative statue in legno, nella cui sommità sono ml1ìgurati l'Eterno Padre e l'Annunciazione.
Nell'ultima colonna, tra le due cappelle a volta del presbiterio, è raffigurata una Crocifissione del 1521.
La cappella di sinistra del presbiterio ha sull'altare un'edicola marmorea del sec. XV, nel cui interno è stato inserito un tabernacolo ligneo del 1511 ,opera forse dei Seneca di Piedivalle, realizzato per ospitare la Madonna Bianca, un altorilievo del sec. XV, attribuito alla scuola Sansovino.
Tale tabernacolo ha anche degli sportelli sempre del15l1 dipinti su entrambi i lati e attribuiti a Giovanni Battista da Affida raffiguranti due Angeli adoranti ad ante aperte e gli apostolo Pietro e Giovanili ad ante chiuse.
La cappella di destra, invece, ospita sopra l'altare una macchina lignea del 1513 composta da una cimasa e da una nicchia quadrata con un Crocifisso del sec. XVI, corredata anch'essa con degli sportelli decorati, che la chiudono.

In tipico esempio di come fra i monti Sibillini era assai diffuso il culto Mariano. A noi è piaciuta molto per la semplicità del luoco, per la cura e la devozione dei suoi parrocchiani che decorano la chiesa con fiori coltivati.

Scegliamo di non farvi vedere le foto dell'interno per stimolavi ad andare a visitare e a scoprire questa meravigliosa chiesa ancora oggi molto ben tenuta (2011).

Informazioni aggiuntive

  • Area Appenninica: Appennino Centrale
  • Regione Italiana: Umbria
  • Provincia: PG
  • Comune: Norcia
  • Come Arrivare:

    Da Norcia si sale alla Forca d'Ancarano, riscendendo dalla forca in direzione di campi si incontra la segnaletica sulla destra: Madonna Bianca d'Ancarano. Siamo nella piccola frazione di Sant'Angelo.

    Venendo da Preci si supera Campi, in prossimità di un piccolo abitato (Sant'Angelo) si intravede fra gli alberi la Chiesa, proseguendo poco più su (300m. circa) si svolta a sinistra per un piccol stradina alberata.

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  • Annotazioni: Pochi minuti per visitarla. Consigliabile in primavera.
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