Enogastronomia

Il patrimonio enogastronomico italiano, rinomato in tutto il mondo, vive delle realtà locali specifiche ed uniche. Ancora di più la gastronomia delle località di montagna sembra essere una delle più stuzzicanti, caratterizzata da una semplicità che le garantisce ancora in questi tempi di modernità una genuità pressocché incontaminata.

Un piatto tipico della curcina regionale abbruzzese, la "cottora" è un piccolo paiolo di rame utilizzato dai pastori durante la transumanza. Una tradizione che può risalire addirittura al sedicesimo secolo.

E' uscita il 16 Aprile 2012 una corposa ed interessante guida dedicata agli acquisti nelle aziende del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

“La Spesa nel Parco” questo il titolo della guida, propone essenzialmente prodotti gastronomici fatta eccezione per la sola lana filata ricavata dall'allevamento delle pecore delle razze Gentile di Puglia, Sopravvissana e Merinizzata.

Se avete cercato notizie sullo zafferano certamente vi sarà capitato di passare per la solita pagina di Wikipedia, forse troppo accademica, forse troppo nozionistica per farvi venire qualche fantasia culinaria.

Ebbene noi qualche problema di … “classificazione” l’abbiamo avuta giacché lo zafferano è suscettibile di varie classificazioni.

 

Il turista, l’escursionista ma anche l’alpinista non possono passare in Abruzzo senza riconoscere a questa meravigliosa regione del centro Italia la paternità della preparazione tradizione degli arrosticini.

L’allevamento della pecora in Abruzzo va riscoperto nella storia della pastorizia dell’Italia Centro Meridionale.

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