Canederli Allo Speck in Brodo

Scritto da Barbara Carrozzini Martedì, 02 Agosto 2011 07:46

Knodel

Provocazione alimentare…

Molti di voi sono arrivati a questa sezione del sito dopo una lunga navigazione tra notizie che riguardano la natura, il rispetto dell’ambiente, la salute, la preparazione psico-fisica, la meteorologia, le attrezzature, gli itinerari, i racconti di esperienze fatte di fatica, di silenzi, in alcuni casi di solitudine, ma la montagna è anche discesa, ritorno a casa, alla comodità, è piacere per la vita e se parliamo di piacere, cosa c’è di più gradevole, di più godurioso dell’accoglienza che ti trasmette una tavola imbandita, magari in compagnia di chi ha condiviso le emozioni, gli sforzi e le sofferenze di una bella arrampicata.
Chi scrive, trapela tra le righe, non è certamente un atleta incallito del trekking “off limits”, ma un semplice amante delle belle cose e buone… insomma, soprattutto una buona forchetta!
Come primo suggerimento per prendere confidenza con la cucina di montagna, abbiamo pensato ad una delle regioni italiane considerata tra le più montane per le sue incantevoli vette: il Trentino Alto Adige , naturalmente. Qui convivono due cucine: quella tridentina in cui si trovano origini e abitudini venete, lombarde e asburgiche, geograficamente localizzata nella parte meridionale, e quella bolzanina, caratterizzata da influenze ed elementi tipicamente tedeschi e slavi, situata a nord della regione.
Nella diversità di usanze, tradizioni e costumi che contraddistinguono le due aree, un piatto certamente le accomuna, una pietanza tra le più conosciute e semplici della cucina di montagna, che a noi servirà per prendere confidenza con fornelli, caminetti e paioli…
Stiamo parlando dei Canederli, termine dialettale trentino nonché italianizzazione di Knodel, che si riferisce unicamente a ricette più diffuse nel Tirolo e di origine tedesca.
I Canederli sono grossi gnocchi che possono essere preparati in versione salata ma anche dolce.
L’impasto generalmente composto da cubetti di pane raffermo (in quanto, in passato, non veniva preparato tutti i giorni come oggi) viene condito ed insaporito con speck, lardo o pancetta grassa di maiale (Speckkonedel) o luganiga (tipico salume del Trentino) oppure con formaggio (Kaseknodel) e prezzemolo ed ancora, talvolta, con la cipolla.
Esistono moltissime versioni, a cominciare dal tipo di pane utilizzato per la preparazione, in Trentino ad esempio il pane viene preparato con farina 0-0, quindi molto soffice e bianchissimo, a differenza di quello usato nell’Alto Adige che è scuro, impastato con farina d’orzo o di segale. Alcune ricette al posto del pane prevedono addirittura l’utilizzo di polenta di grano saraceno. E per finire varianti legate al tipo di condimento: brodo, sugo, burro ed aromi ma anche verza cruda, crauti, gulasch, radicchio di prato, nella versione asciutta.
Noi per il momento, tanto per familiarizzare e non lanciarci in rischiose acrobazie culinarie partiremo dall’a-b-c della cucina di montagna…
A coloro, invece, che culinariamente parlando si sentono più disinibiti, lanciamo una sfida e restiamo in attesa di ricevere nuovi, personali e inaspettati arrangiamenti sul tema. L’arte della cucina è fantasia, gioco, magia…, così come mangiare è scoperta, curiosità, avventura…, tutte dimensioni note ad un buon estimatore della montagna.


CANEDERLI ALLO SPECK IN BRODO


Ingredienti:
  • 300 gr. di pane raffermo
  • 100 gr. di speck
  • mezza cipolla
  • una noce di burro
  • 2 uova
  • 2 bicchieri di latte
  • 2 cucchiai di farina
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • sale
  • erba cipollina
  • un litro e un quarto di brodo di carne
Tagliate il pane a dadini e mettetelo in una terrina.
Tagliate lo speck a dadini piccolissimi e aggiungetelo al pane.
A parte, fate rinvenire e dorare la cipolla tagliata sottilmente nel burro.
Frullate le uova con parte del latte, aggiungendo il prezzemolo quindi versate il tutto sul pane.
Fate riposare per mezz’ora.
Incorporate la farina, il sale, la cipolla cotta precedentemente e, se occorre, ancora latte.
Amalgamate il tutto, usando le mani e spolverando con farina bianca; confezionate i canederli formando delle palline più o meno della grandezza di una palla da biliardo.
I canederli, dopo aver riposato per circa mezz’ora, vanno messi tutti insieme nel brodo bollente e cotti a fuoco bassissimo per circa 15 mm.
(Per provare se tengono la cottura, potete cuocere un canederlo per prova, se dovesse disintegrarsi, sarà utile aggiungere un poco di farina).
Sono perfettamente cotti quando vengono a galla.
Serviteli con il brodo di cottura e l’aggiunta di erba cipollina tritata.