Formazione dei rilievi italiani

Scritto da Mercoledì, 13 Giugno 2012 13:14

La nascita, la formazione e l’evoluzione dei rilievi italiano è strettamente legata alla storia geologica della zolla tettonica europea e di quella che  africana.

Il processo di conformazione di territori come  li conosciamo oggi è cominciato circa duecento milioni di anni fa ovvero  n quello che  viene scientificamente chiamato il periodo  Triassico. Secondo la teoria  geologica della tettonica a placche tutte le terre emerse sarebbe state originariamente unito in un unico grande blocco detto Pangea. Questa enorme area di terra emersa sarebbe stata circondata da un mare  sterminato detto Panthalassa.

La storia  geologica della Pangea, secondo gli studiosi, risulterebbe piuttosto  breve  infatti la crosta terrestre si sarebbe fratturata in vari punti andando a dividere la Pangea in due grandi blocchi: la Laurasia e il Gondwana.

Alla Laurasia sarebbero appartenuti l’America del Nord, l’Europa e l’Asia settentrionale ovvero quella porzione di Asia privata  dell’attuale  India.
Il Gondwana sarebbe stato  costituito  dalla zolla dell’America del Sud,  dall’Africa e dall’India.

Nell’ambito del complesso movimento delle singole  zolle il momento chiave  che  diede  origine al territorio italiano fu quando il blocco (o cratone) costituito  dall’Africa cominciò a muoversi verso  il margine meridionale della Laurasia ed in particolare verso  quella porzione che  sarebbe in seguito diventata l’attuale Europa. Contemporaneamente la zolla dell’America del Nord, pur rimanendo per un certo periodo  attaccato all’Europa,  avrebbe cominciato a spostarsi verso nord. Nel frattempo anche dal blocco orientale del Gondwana si sarebbe distaccato un blocco (l’attuale India) che  movendosi lentamente sarebbe andato a scontrarsi con la zona sud-orientale della Laurasia.

Il fenomeno di orogenesi alpino himalayana è processo complesso di spinte  di sollevamento e subduzione delle zolle avvenute nello scontro fra il cratone africano  e quello europeo.
Il risultato di questo immane scontro è l’evidente corrugamento della crosta terrestre. Sono  il segno di questi  corrugamenti le montagne dell’Atlante in Africa del Nord, i Pirenei  in Spagna, gli Appennini,  le Alpi, i Carpazi, le Api Dinariche  e le montagne dei Balcani.

Va detto che  al momento dell’orogenesi alpino himalayana gli Appennini costituivano quel tratto di catena montuosa che  univa le Alpi alle montagne della Spagna meridionale. La posizione attuale degli Appennini e quindi del territorio italiano dipende dal fatto che  questa porzione di terra avrebbe ruotato  in senso antiorario  facendo perno  su quello che  oggi è il così detto golfo ligure. Nel suo  movimento di rotazione il territorio italiano si sarebbe portato  dietro due grossi  blocchi, quello dell’attuale  Corsica e quello della Sardegna.

La formazione delle montagne italiane,  sia per quanto riguarda le Alpi che  per quanto riguarda gli Appennini è anche il frutto del sollevamento (periodo  Cretaceo) di una porzione di fondo oceanico costituito  da rocce  di origine basaltiche sul quale  si sarebbero depositati alcuni strati di sedimenti carbonatici e fossili. Questo spiegherebbe la presenza dei numerosi fossili
riscontrabili in alcuni strati delle nostre montagne.