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Diego Morelli PDF Stampa E-mail
Scritto da Diego Morelli   

Ascoltare la melodia del cosmo nel silenzio della montagna.


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Dolci metà
Mi chiamo Diego e, fra le tante date e i tanti posti, sono nato il 28/03/1968 proprio in quella cittadina della Ciociaria di cui parlano anche i libri di storia che si studiano alle scuole medie: Anagni, la "Città de' Papi" e del famoso "schiaffo" che Sciarra Colonna dette a Bonifacio VIII.

Durante la mia gioventù ho avuto la fortuna di incontrare molte persone che mi hanno saputo insegnare ad amare la mia vita e a camminare in essa.

Sfortunatamente (o fortunatamente?) ho completato i miei studi a trent'anni, quindi solo allora ho potuto iniziare a trovare un lavoro che mi permettesse di formare una famiglia con la donna che amo e che per caso incontrai più di sedici anni fa durante una gita fra amici.

L'alba di un nuovo giorno...Dopo una serie di coincidenze anche io mi sono sposato e finalmente ho potuto iniziare a vivere quella fase che da tempo aspettavo. Un giorno, navigando su Internet, il destino ha voluto che mi imbattessi in un sito dal titolo "Aria sottile" ed è stato questo che mi ha dato la possibilità di incontrare quel gruppo di amici che forse già desideravo nel mio inconscio.

La fortuna, la sfortuna, il caso, le coincidenze casuali della vita, il destino… Se vogliamo lasciare che queste parole rimangano solo dei modi di dire, tanto per completare le frasi, ok… diciamole pure. Ma io non credo che nessuna di esse sia adatta ad essere inserita negli eventi della vita di ciascuno di noi: nulla avviene per caso ma tutto rientra in un ordine sapiente e intelligente volto alla piena realizzazione di ogni individuo.

Non ci è dato conoscere sempre quale sia il perché delle cose che accadono. A volte è chiaro, a volte lo intuiamo solamente, a volte è del tutto oscuro, ma so che il perché di fondo è sempre lo stesso, anche in situazioni di sofferenza: la nostra felicità.

Per avvertire questo, bisogna che ci scrolliamo di dosso tutto ciò che è di troppo (in noi fuori di noi) e ci rende pesanti: i modi comuni di pensare, i modi comuni di agire, la paura di portare allo scoperto le proprie idee e aspirazioni… Devo togliere, anziché aggiungere, così da rincorrere l'essenzialità di me stesso.

Ma per ascoltare la dolce armonia dell'Universo occorre che imparo a fare silenzio: in ciò la montagna è per me un'eccellente maestra. Lei mi tira fuori dai frastuoni della vita quotidiana e mi invita a contemplare le meraviglie della natura e mi fa sentire che anche io sono parte di essa: non sono un suo ospite ma una delle sue meraviglie.

Come descrivere le emozioni che provo nel vedere la maestosità delle rocce che si ergono spavalde verso il cielo, o nell'incontro con la volpe con cui incroci gli sguardi perché, guarda il caso, sta proprio sul tuo sentiero, o del fiore che sboccia sotto i tuoi occhi?

Non le posso descrivere. Sono sensazioni forti di gioia che provo e basta. Però le posso condividere.
Con gli amici che sono con me, con cui comunico le emozioni di gioia.
Con gli amici che mi aspettano a valle, mostrando loro le fotografie con cui ho immortalato quei momenti.

Già… la melodia del cosmo…l'armonia dell'Universo… Ma chi è il Musicista?…chi l'Architetto?... è Lui che voglio conoscere attraverso le sue opere!


 
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