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Monte Rotondo del Velino e Campo Felice PDF Stampa E-mail
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Scritto da Giorgio Carrozzini   

Per gli amanti della natura incontaminata, per coloro che non amano veder tralicci e piste da sci, Campo Felice ed i suoi impianti non sono certo una vista piacevole. Eppure la salita al Monte Rotondo poteva nascondere la sua inaspettata sorpresa.

Da Roma è possibile raggiungere Campo Felice con meno di un'ora e mezza di macchina (traffico permettendo). Novembre con le sue bizze, i suoi scatti di nervi, pioggia, grandine e fulmini in abbondanza ci ha tenuto a casa chiusi come talpe. Il martedì osservo le foto satellitari, ragiono sulle previsioni del tempo: è fatta... una finestra di bel tempo che collima perfettamente con gli impegni e disimpegni familiari. Se non parto ora non parto più... Bene! Si esce. Scrivo al gruppo per vedere se qualche pazzo decide di uscire con me. E di pazzi ce ne sono ben 2.

Patrick da giorni osserva Campo Felice con la bava alla bocca. E' tornata la neve e non vede l'ora di rimettersi gli sci ai piedi. Andrej la pensa come me: o parto ora o non parto più.

Ho immaginato una breve escursione. Monte Rotondo da Campo Felice. Niente di così … come dire... eccezionale. L'importante è andare a vedere questa neve splendida scesa nei giorni scorso.

Arriviamo in prossimità del piazzale principale solo le 11:00 di mattina. Fervono i lavori di preparazione delle piste da sci, le motoslitte portano le bibite ed alcuni generi alimentari per rinfoltire le dispense. Il gatto delle nevi fa su e giù per le piste, un gruppo di soldatini della guardia di finanza si allena con gli sci di fondo. Qualche snowboarder già si avventura sulle piste.

Non amo le piste da sci, non ci riesco proprio, non ne capisco il senso. Ma come dice sempre Doriano, la montagna è di tutti ed è giusto che ciascuno abbia il suo spazio. Solo che il mio è molto più grande.

Per salire decidiamo di scegliere la via più breve, ci aiutiamo seguendo le piste battute, la neve fuori dalle piste è farinosa, come nei giorni scorsi lo stesso Patrick aveva constatato di persona. Lui ha scelto di salire con gli sci. Ed un po' lo invidio perché galleggia sulla neve come una specie di farfallino amoroso... è contento come non mai.

Io e Andrej procediamo a passo costante, riusciamo a stargli dietro abbastanza bene. Seguiamo le piste principali che conducono direttamente in vetta al Monte Rotondo, costeggiando il colle della Madonna della Neve sulla destra.

L'ultimo tratto, è particolarmente faticoso, le gambe affondano fino al ginocchio. Questa è neve fresca, lo ricordo continuamente a me stesso, lo sapevo che avrei dovuto faticare non poco.

Sul tratto finale che conduce in vetta alcune lastre di ghiaccio ci costringono ad indossare i ramponi. Ok, perdiamo un po' di tempo, siamo qui per questo, per riprendere familiarità con la neve, il ghiaccio e la fatica in ambiente invernale.

In due ore siamo in vetta. Patrick è già arrivato, è seduto e sgranocchia due biscotti (tutto il suo pranzo di oggi). Io sono estasiato, un mare di nuvole si estende in tutte le direzioni. Sopra di noi solo il cielo.

Succede solo un paio di volte l'anno e quando succede ti senti come in paradiso. Scatto foto a più non posso. Questo mi riservava il Monte Rotondo. Potrei lamentarmi degli impianti, dell'invasione dell'ambiente montano, dei tralicci abbandonati, dei paletti, delle reti, dei gatti delle nevi e delle motoslitte, ma sono troppo felice per farlo. E' ricominciata la stagione invernale. Ora facciamo sul serio. Ed i programmi per quest'anno sono tanti, tantissimi... chi sa dove ci portranno.




Informazioni Tecniche sull'Escursione:

Sull'autostrada A24 per l'Aquila si esce al Casello Tornimparte, si sale per ampi tornanti fino a superare il valico La Chiesola, in prossimità di una strana rampa, per chi sa quale strana pratica sportiva, si gira a destra per proseguire fino in fondo a Campo Felice dove in prossimità di una rotonda si posteggia l'auto.

Attenzione si sconsiglia di NON ripetere l'itinerario quando gli impianti sono in funzione, per il gran numero di sciatori potrebbe rivelarsi pericoloso. In questo caso è possibile raggiungere rapidamente la vetta con gli impianti di risalita.

 
Dislivello: 500 mt.
Difficoltà: T
Lunghezza del Percoso: 7 km andata e ritorno
Massima Quota Raggiunta: 2064
Condizioni della Neve: Farinosa Asciutta
Impianti: chiusi

Nota bene: Bellissimo panorama osservabile da Monte Rotondo, si possono vedere meravigliosamente bene il Sirente, Piani di Pezza ed il Gran sasso.

Variante possibile: salire nel bosco fino a Colle del Nibbio ed il Monte Cisterna. Vedi ultima foto in alto.

 
Breve escursione al Monte Rotondo

 

 

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