Questo sito è stato ottimizzato per una visualizzazione con Mozilla Firefox
Pizzo di Sevo da Macchie Piane PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Carrozzini   

Sabato, 15 Marzo 2008

Come scrissi altre volte mi sento come spazzatura errante. Non è solo una improbabile metafore. Io "sono" un mucchio di spazzatura. Da qualche settimana fra faringiti, tosse catarrosa, occhi brucianti e purulenti mi aggiro per casa senza riuscire a realizzare niente. So che questo è solo il fondo del baratro. Più giù non posso andare. Ora devo solo risalire. Così per evitare di confondermi fra i pannolini usati di mio figlio, le medicine, i giocattoli della bambina già grande tento di darmi una mossa. Mi aggiro in casa tentando di mettere in ordine la dove posso. Fra una poppata e l'altra, fra un pianto, un grido ed un cambio di pannolini tento di tirami su di morale. Torno spesso alla mia attività principale. Intervengo nel forum, rispondo a qualche e-mail e faccio alcune inconcludenti telefonate qua e la.

Poi arrivano i primi richiami all'ordine. Hei Giorgio, dove sei. Che fine a fatto Aria Sottile, il gruppo... e la voglia di uscire? Speleotrekman lancia una richiesta... che fate questo week-end? Ed ecco che in me si risveglia quell'ultimo barlume di orgoglio ferito. Il tarlo si rimuove nella mia mente piano, poi sempre più veloce fino a diventare insistente e rumoroso. Che fine ha fatto la mia passione per la montagna. Possibile che gli impegni familiari mi abbiano tolto quelle 8-10 ore di spensieratezza settimanale.
Improvvisamente presto da questo moto di passione ed orgoglio decido di lanciare un mio antico desiderio, perché solo i desideri hanno in se il motore necessario per buttarti giù dal letto alle 4.00 di mattina.


E' irrevocabile. Forza si parte per andare al Pizzo di Sevo. Nel lontano 2004 vidi per la prima volta Pizzo di Sevo dal Monte Vettore. Una ampia piramide regolare senza particolari formazioni dolomitiche. Le arenarie della Laga hanno dato forma a montagne regolari, dolci di pratoni e pendii morbidi. Ne ho visto le struttura tridimensionale su Google Earth. So che dal punto di vista alpinistico non andremo in contro ad una montangna particolarmente complessa. Ma voglio vedere Pizzo di Sevo, me ne hanno parlato bene scialpinisti ed amici che ci sono già stati.

Alle 7.00 siamo in località Macchie Piane. La strada si interrompe a quota 1400 per via della presenza di neve, duecento metri sotto l'ampio altopiano di Macchie Piane. Ci sono Doriano e Marco Tracci, dopo le solite preparazioni siamo sulla strada. In meno di mezz'ora siamo sull'ampio ripiano di macchie piane. Una terrazzone a quota 1600 metri dal quale è possibile godere uno splendido panorama sui Monti Reatini. Ci sono ancora i segni della pastorizia d'un tempo. Oggi probabilmente ci si allevano ancora i cavalli. La neve è ancora gelata e dura, la crosta superficiale che si è formata con le nevicate della scorsa settimana regge ancora il nostro passe e non facciamo troppa fatica a procedere.
Fino all'uscita dal bosco ci sbizzarriamo di fotografie io con la mia reflex nikon D40, Doriano e Marco con le loro ottime fotocamere digitali automatiche. Procediamo lentamente senza mettere fretta alla giornata. In due ore superiamo 600 metri di dislivello. Giungiamo a 2000 metri sul secondo colle dal quale riusciamo ad intuire la vetta di Pizzo i Sevo. Ci spostiamo lentamente sulla cresta meridionale per osservare il panorama di Cima Lepri, Monte Gorzano e la Laghetta.  Ci sbizzarriamo scattando tutte le foto possibili. Il sole forte e l'assenza di nuvole ci permettono di godere di un panorama lontano tutto intorno. Sul pendio procediamo a tratti insieme assecondando il passo dei compagni ma un tacito accordo ci lascia in un silenzio meditativo pieno di riflessione. Doriano, in preda ad uno slancio fisico e mentale quasi estatico, giunge  in vetta alle 11.00, io Marco un po' affaticati e per la mancanza di esercizio siamo in vetta 20 minuti più tardi. In vetta le foto sono di rito.

Il Pizzo di Sevo da Macchie Piane è un grosso mammellone un po' monotono. Stiamo parlando di rocce arenaria dilavate dalle precipitazioni. Fino a quote molto elevate troviamo rocce, erbe e terra, segno di una montagna affatto arida e viva. Ci guardiamo tutto intorno a nord il Monte Pizzitello e la Macera della Morte. A sud-est Cima Lepri sembra chiamarci, ci chiediamo se è il caso di fare una doppia ma io e Marco siamo molto stanchi e decidiamo semplicemente di riscendere dal Tracciolino di Annibale e per capire meglio l'orografia di questa grande montagna. Scendiamo dalla Forca fra Sevo e Cima Lepri. Marco segue il sui istito di speleologo per andare alla ricerca dell'accesso di una grotta presente sulle pendici di Cima Lepri ha un conto in sospeso ... deve scattare alcune fotografie mancate qualche tempo addietro. Io e Doriamo lo aspettiamo poco sotto la Forca godendoci un panino e un po' di meritato riposo dal vento implacabile che sale da Voceto. 
Il ritorno si svolge lungo il Colle dell'Orto ed il Tracciolino di Annibale, un percorso difficilmente individuabile in presenza di molta neve. Fortunatamente lo scioglimento delle neve è già molto visibile sul versante sud della montagna. Nel Vallone dei Caprini scopriamo numerose cascatelle che dalla neve escono scivolando sulla roccia e nuovamente sparendo sotto la neve. Immaginiamo come posso essere le cascatelle in primavera. Ci ripromettiamo di tornare quando con il risveglio ed il disgelo la natura darà il meglio di se in un tripudio di cascate, erbe, fiori ed fogliame di ogni tipo.

l ritorno all'auto è lento, sereno, godendoci passo dopo passo sapendo che è per questa serenità ce siamo qui.
Grazie Amici, per essere stati ancora insieme.


Informazioni Aggiuntive



Come Arrivare Da Roma per la salaria fino al bivio per Amatrice. Prima di entrare in amatrice il bivio per Sant'angelo poi si seguono le indicazioni presenti per Macchie piane che conducono con ampie svolte fino a 1600 metri di quota o più in basso a seconda dello satato di innevamento.

Elevazione vetta: 2419
Dislivello: 1000

Tempo salita: 4h
Sosta in vetta: 20min
Tempo discesa: 4h

Stagione: Invernale
Clima: Soleggiato leggermente ventoso

Altezza della neve: 1,50 m

Partecipanti: Doriano Rasicci, Giorgio Carrozzini, Marco Tracci

La galleria fotografica di Marco Tracci segui il link



Altre risorse e gallerie per conoscere i Monti della Laga

 


point.gifGalleria fotografica di Carotti - Pizzo di Sevo da Macchie Piane

point.gifPizzo di Sevo pagina ufficiale del sito Monti della Laga

point.gif Scialpinistica a Pizzo di Sevo - Appenninik.com

point.gif Pizzo di Sevo di Escursyonismo.it

 

 Illustrazione Percorso Pizzo di Sevo da Macchie Piane


Commenti
NuovoCerca
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved.

 
Pros. >