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Letteratura
Filosofia della Montagna di Francesco Tomatis PDF Stampa E-mail
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Scritto da Giorgio Carrozzini   
Filosofia della Montagna
Filosofia della Montagna
Francesco Tomatis è nato a Carrù nel 1964 ed insegna Ermeneutica filosofica all'Università di Salerno… e già questo la dovrebbe dire lunga sul libro. L'autore è, senza alcun dubbio, portato per la scrittura. Poi… come tutti i filosofi è portato per elucubrazioni filosofiche approfondite.

Chi ha comprato questo libro, un po' come me forse pensava di trovare un libro che parlava di montagne… (e non dico che non sia vero) ma ha trovato un libro che parla della relazione degli uomini con la montanga. Un libro non accessibile a tutti, a tratti lungo, prolisso quasi alla maniera 'manganelliana'… Incisivo a tratti in osservazioni che istintivamente, l'alpinista, non può che senire porprie. Da affrontare a piccole dosi, proprio nella maniera in cui è stato composto: tanti piccoli capitoli che compongono, in un caleidoscopio di colori, l'immagine di una relazione di sensi alla 'Eros e Psiche'.

Autore Recensione: Giorgio Carrozzini
Data Recensione:

Informazioni Aggiuntive:

Genere: Manuali di montagna
Editore: Bompiani
Pagine: 222
ISBN: 884524138
Prezzo: € 8,00
 
Un Pensiero Montano di Luigi Zanzi PDF Stampa E-mail
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Scritto da Giorgio Carrozzini   
Un Pensiero Montano di Luigi Zani
Un Pensiero Montano
Reinhold Messner "maitre a penser": un pensiero montano che presenta tratti di profonda originalità "filosofica"; una filosofia realizzata nell'azione; una filosofia sul filo dell'avventura, tesa a tentare di conoscere l'uomo attraverso le sfide creative dell'estremo, sempre "oltre il limite"; una filosofia ambientale; una filosofia anarchica, "respirata a pieni polmoni al vento delle più alte montagne", propriamente un respiro di libertà; una filosofia "anti-idealista" che richiama l'uomo ad un'invenzione di senso della vista nel confronto "realistico" con la natura.

Luigi Zanzi è docente di Metodologia delle scienze storiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Univerisità di Pavia. A partire dagli anni '80, pur framezzo ad altre ricerche in altri campi, ha dedicato molteplici studi alla valorizzazione della cultura montana nei suoi differenti aspetti…

Un libro pieno di spunti… direi stuzzichevole. Riesce a rispondere a tante domande e soddisfa una sete ancenstrale…

Autore Recensione: CDA VIVALDA

Informazioni Aggiuntive:

Genere: Letteratura di montagna
Editore: CDA VIVALDA
Pagine: 255
ISBN: 887480062
Prezzo: 16,00
 
Dolomiti. Giorni Verticali di Stefano Ardito PDF Stampa E-mail
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Scritto da Giorgio Carrozzini   
Dolomiti. Giorni Verticali
Dolomiti. Giorni Verticali
Ero a gongolarmi fra le pagine della manualistica del trekking, a scartabellare fra le molte pagine dell’arrampicata sportiva, ed in fine perso fra le guide ai percorsi quando ad un tratto spinto da una piacevole familiarità ecco fra le mani la recente pubblicazione di Stefano Ardito, l’ultimo impegnativo lavoro del noto e poliedrico scrittore, alpinista, giornalista romano. Chi di noi non conosce Stefano Ardito autore di numerose guide escursionistiche, naturalista, documentarista e noto fotografo. Un po’ per caso è cominciato il viaggio fra le pagine di un libro che mi ha lasciato letteralmente sbigottito. Benché l’acquisto di un libro sia un gesto apparentemente ponderato il mio forse non lo è stato affatto. Sono abituato a valutare un’edizione dalla qualità della carta se di grana fine o ruvida, a valutare la grafica della copertina, dal colore, dal taglio editoriale. Di un libro ne annuso il profumo, ne saggio il peso… ed il risultato è stato che di questo libro ne ho avuto innanzi tutto una percezione quasi carnale. Sono poche le case editrici, ve ne parlo come ex-libraio, che curano la materia prima di cui è costituito un libro, ebbene Versante Sud salta certamente all’attenzione per una cura davvero eccellente dei particolari. “Dolomiti. Giorni Verticali” ripercorre i passi dell’alpinismo dal 1857 fino ai giorni nostri intrecciando le storie degli uomini più ardimentosi con quelle delle vette più spettacolari sviluppando un racconto a cavallo fra la narrazione favolistica e reffinata rappresentazione storica. La penna esperta di Stefano Ardito certamente non può lasciare insensibile, chi lo ha seguito nei suoi scritti riconosce in questo libro la sua compiuta maturità letteraria e la sua, finalmente, raggiunta fertilità creativa. Probabilmente la notorietà gli consentono di lanciarsi senza indugio ad approfondimenti più eruditi. Il libro è corredato da ben 24 fotografie in a colori e in bianco/nero. Specie le foto in bianco nero riescono ottimamente nel loro intendo riportandoci indietro al tempo dei pionieri dell’alpinismo mondiale quando, lo si capisce dai materiali e dall’abbigliamento che venivano usati, “contavano più gli uomini che le attrezzature”. Uomini prima ed alpinisti innamorati poi, li vediamo ballare, leggeri, sulle rocce dei Monti Pallidi come farfalle pieni della loro inspiegabile passione. Per concluderla con la dedica di Reinhold Messner: “I Giorni Verticali di Stefano Ardito seguono una via sempre più difficile sulle muraglie delle più belle montagne del mondo. La storia delle nostre opere verticali diventa così percorribile per tutti, anche per coloro che non salgono in alto.” Per questo un ringraziamento particolare lo facciamo noi a Stefano Ardito per la perizia, per la sua penna sublime, per averci condotto per mano lungo quella che lui stesso definisce la favola dell’alpinismo…

Autore Recensione: Giorgio Carrozzini

Informazioni Aggiuntive:

Genere: Letteratura di montagna
Editore: Versante Sud
Pagine: 261
ISBN: 888789036
Prezzo: 18,00
 
In Vetta Senza Scorciatoie - Ed Viesturs PDF Stampa E-mail
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Scritto da Doriano Rasicci   

In Vetta Senza Scorciatoie - Ed Viesturs
In Vetta Senza Scorciatoie
Per diciott’anni Ed Viesturs ha inseguito il sogno di ogni alpinista: raggiungere la cima dei 14 ottomila senza l’aiuto dell’ossigeno. In vetta senza scorciatoie è la storia della realizzazione del suo sogno, ma è anche molto di più: è il racconto di un uomo combattuto fra la vita degli affetti e della quotidianità e il fascino dei luoghi maestosi e mortalmente pericolosi delle sue spedizioni.
Un alpinista straordinariamente prudente, che seppe rinunciare alla vetta dell’Everest a meno di 100 metri dalla meta e che mai avrebbe rinunciato alla cima dell’Annapurna, la montagna su cui soccombe la metà di coloro che conquistano la vetta. Un alpinista il cui motto è: «Raggiungere la cima è facoltativo, tornare indietro è obbligatorio». Ed è proprio seguendo questa filosofia che Viesturs descrive i fatali errori di giudizio commessi dai colleghi alpinisti, insieme ad alcuni rischi corsi da lui stesso, e ai valorosi salvataggi compiuti. E, per la prima volta, spiega nei dettagli il ruolo fondamentale ed eroico che si trovò a ricoprire durante la tragedia consumatasi sull’Everest nel 1996, resa famosa da Aria sottile, di Jon Krakauer.

Ed Viesturs Official Site

Autore Recensione: Corbaccio

 

Informazioni Aggiuntive:

 

Genere: Letteratura di montagna
Editore: Corbaccio
Pagine: 400
ISBN: 887972839
Prezzo: 19,60

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324 Ore Sulle Grandes Jorasses - R. Desmaison PDF Stampa E-mail
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Scritto da Giorgio Carrozzini   
Grandes Jorasses - Desmaison
Grandes Jorasses
Massiccio del Monte Bianco, 11 Febbraio 1971: il grande René Desmaison tenta la direttissima della Punta Walker sulle Grandes Jorasses insieme al giovane compagno, Serge Cousseault. La scelta è dovuta al fatto che la meta di partenza, lo Sperone Centrale, è già occupato da un'altra cordata partita il giorno prima. Di fronte si trovano 1200 metri di granito e ghiaccio strapiombanti e soggetti a continue scariche di neve e sassi.

La salita è più dura del previsto e i due devono bivaccare più volte; fino al q7 il tempo regge, ma poi si mette al brutto. Ormai sono a 200 metri dalla vetta, l'unica possibilità è arrivare incima, ma i collegamenti col fondovalle si sono interrotti, i viveri scarseggiano e Serge tradisce i primi segni di sfinimento: è l'inizio della fine.

Gousseault non riuscirà a sopravvivere e l'elicottero dei soccorsi riuscirà a trarre in salvo Desmaison solo il 25 febbraio dopo 342 ore in parete...

Classe 1930, René Desmaison è stato l'autore di ben 114 prime nelle Alpi e nelle montagne di tutto il mondo. Nel corso delle sue 14 spedizioni nella Cordigliera delle Ande, ha aperto le vie più difficili in assoluto dell'America Latina sopra i 5000 metri. Cineasta e scrittore, René Desmaison è anche un grande viaggiatore.

Autore Recensione: Corbaccio

Informazioni Aggiuntive:

Genere: Letteratura di montagna
Editore: Corbaccio
Pagine: N.d.
ISBN: N.d.
Prezzo: N.d.
 
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