Arrampicare sulle vie più difficili di El Capitain non può che richiedere due cose: ferrea determinazione o, alternativamente, pura incoscienza. Nel caso di Steph Davis c'è stata un'alternativa. L'alternativa era all'origine.
La scelta di vita di questa giovane ragazza è stata la chiave delle sue numerose imprese arrampicatorie, numerose soddisfazioni. Scegliere, all'età di vent'anni, di dedicare la propria esistenza all'arrampicata è stata per lei l'inizio della sua crescita interiore da una parte, sportiva ed atletica dall'altra. Una persona come lei che non ha mai accettato l'indottrinamento accademico, che aveva bisogno di un riscontro pratico e tangibile di quello che imparava, il percorso di vita che l'ha condotta sulle vie più difficili di El Capitain, del Cerro Torre o del Fiz Roy non poteva che essere la strada migliore da seguire.
Fin dall'inizio aveva individuato il centro dei problemi esistenziali di molti di noi.
"Osservando la cultura occidentale che h prodotto quel che sono, mi accorgo che c'è nella vita di molte persone un gigantesco vuoto. Credo che la chiave di un'esistenza spirituale sia la capacità di rimodellare costantemente la propria percezione della realtà. Forse è proprio questo ciò che noi scalatori intravediamo, a volte di sfuggita, magari nascosto dietro ad una montagna, altre volte dentro noi stessi, quando cerchiamo la forza per superare il nostro limite."
Ciò che risulta maggiormente stupefacente nel suo libro non è solo l'aver compiuto l'impresa di salire vie difficile se non impossibili a molti. Ciò che colpisce è la Sua costante capacità di riflessione, di analisi critica, di rielaborazione del proprio operato, delle proprie esperienze.
Analisi che la porterà alla fine del libro a considerare che: "… avevo raggiunto il mio traguardo esclusivamente grazie ad un testardo rifiuto di arrendermi, cosa che mi riempiva d'orgoglio. Ora però vedevo quella lotta ostinata come l'esatto contrario della filosofia spirituale che avevo sempre cercato di abbracciare. Ho sempre considerato l'arrampicata come una strada verso la conoscenza, un modo privilegiato di apprendere quegli atteggiamenti che non trovo nella cultura materialistica e competitiva da cui provengo."
[...]
"Per la prima volta mi trovavo di fronte all'evidente conflitto tra filosofia spirituale che cercavo di seguire e la mia etica personale basata su determinazione e duro lavoro. Ero frastornata, dilaniata dall'incertezza."
Il raggiungimento di un obiettivo, il termine di un progetto diventa per lei l'inizio di un nuovo dialogo con il mondo, con la montagna e con se stessa.
Steph Davis non è solo una bella donna, non è solo intelligente, lei è magicamente brava. Steph Davis, a modo suo, è un'eroina. Il mondo ha bisogno di piccoli eroi come lei. C'è bisogno degli eroi così come c'è bisogno di sapere che alla fine di un crinale si c'è sempre una vetta da raggiungere. C'è bisogno di un modello da imitare, in alternativa la vita può essere solo un disperato brancolare nel buio.
Per l'ennesima volta, Versante Sud propone un libro entusiasmante, che parla di spiriti liberi, di teste calde, di uomini e di donne, come il già noto Dougal Haston, che non loro modo eclettico ed insopportabile di esistere riescono a dare qualcosa di nuovo al mondo senza necessariamente finire per essere dottrinali, senza avere altro che da raccontare che non sia la loro vita. Esistenze fatte di esperienze vere, di scelte che mettono in gioco lontano dal quel modello di virtualità ed astrazione che sempre più si sta affermando nel mondo d'oggi.
Informazioni Aggiuntive Sul Libro:
Titolo: Tra Vento e Vertigine
Autore: Steph Davis
Editore: Versate Sud
Collana: I rampicanti
ISBN: 9788887890778
Pagine: 194
Prezzo: € 18,00