|
E' Buio Sul Ghiacciaio di Herman Bhul |
|
|
|
|
Scritto da Giorgio Carrozzini
|
 E' Buio sul Ghiacciaio Lo scorso Aprile 2007 è uscita la riedizione del già notissimo libro di Herman Buhl "E' buio sul ghiacciaio". Questa nuova edizione, con la prefazione di Hans Kammerlander, rivista ed ampliata contiene i diari di Herman Bhul della sua prima ascensione solitaria sul Nanga Parbat.
Ma vediamo nel dettaglio come si presenta il libro. Bhul scrive in prima persona partendo dalle sue primissime esperienze di scalata su roccia seguendo il filo di una passione sempre crescente. Quello che colpisce innanzi tutto è la sua passione per la roccia che riesce a infondere sin dalle prime pagine. Ma ancora di più colpisce il contesto nel quale lui stesso si trova a vivere.
Buhl nasce nel 1924 e scopre il mondo della montagna relativamente presto. Nel 1938. Herman Buhl ha 14 anni e comincia a frequentare le montagne intorno ad Insbruk. Nel bel mezzo della Guerra, che compare sfocata fra le righe del suo libro (quasi come non averlo mai toccato), Herman Buhl riesce a coltivare questa sua travolgente passione per l'arrampicata, per la montagna.
Il suo carnet alpinistico si va sempre più ampliandosi andando a toccare quel tipo di alpinsmo in ambiente sempre più invernale. Il culmine della sua strabiliante carriera lo tocca con la spedizione al Nanga Parbat, spedizione organizzata e finanziata dal Dott. Karl Maria Herrlingkoffer. Herrlingkoffer coltiva un vera e propria ossessione per mantenere viva la memoria del fratellastro Willy Merkl sullo stesso Nanga Parbat. Il libro scorre via lento senza contrasti ne forti caratterizzazioni, un po' come una lenta salita su declivi erbosi. Purtroppo questo sembra accadere più che altro per una modesta traduzione e dall'altra perchè semplicemente Buhl non era uno scrittore. La fine del testo che riporta la scalata alla così detta Montagna Nuda sembra interrompersi troppo frettolosamente. Buhl tralascia volutamente in tutto il testo la polemica con Herrlingkoffer su chi doveva o meno conquistare la vetta. Polemiche che in altre circostanze infastidisce solamente il vero appassionato di montagna.
Assai più entusiasmanti sono però i diari della salita al Nanga Parbat. Nella loro versione, pressocchè integrale, risultano una lettura veloce, proprio per la loro forma sintetica ed esseziale, così privi di orpelli letterari che sarebbero più fastidiosi che altro.
Un buon libro. Un'ottima edizione.
Autore Recensione: Giorgio Carrozzini Informazioni Aggiuntive:
Genere: Letteratura di montagna Editore: Corbaccio Pagine: 407 ISBN: 887972871 Prezzo: 19,60 |
|