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Slow Walking sui monti delle Mainarde

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Scritto da Massimiliano Cecilia   
Domenica 11 Ottobre 2009 00:00

Sabato, 19 Settembre 2009

Talmente grande è la nostra passione per la montagna che coinvolge tutte le persone a noi vicine: la famiglia, gli amici ed i colleghi di lavoro. Tutti ci invitano ad organizzare delle escursioni che li coinvolgano. Certo è che l’escursione si deve conformare alle persone coinvolte; non potrei mai chiedere ai miei colleghi di lavoro una “alzataccia” alle 4:00 di mattina con 12 ore di cammino e un minimo di 1000 metri di dislivello!
La giornata in montagna si conforma alle capacità dei partecipanti, alla loro attrezzatura e alle loro aspettative: partenza mattiniera ma non troppo, una camminata che non sia troppo impegnativa e, per gradire, al termine, un bel pranzo al rifugio o alla trattoria più vicina.
In poche parole, come in una escursione ha affermato il Gaetano, uno slow-walking, cioè un camminare lentamente assaporando i sapori del territorio.
Questa è stata la premessa per una escursione che ha coinvolto i miei amici e colleghi di lavoro.
Inizialmente volevo proporre una cavalcata sui monti della Meta, partendo da Prato di Mezzo (Quota 1401 Mt.) sino a Monte Metuccia (2105 Mt.), Monte a Mare (2160 Mt.), Coste dell’Altare (2075 Mt.), per poi dirigersi sino a Fonte Fredda alle base di Monte Cavallo e tornare a Prati di Mezzo per Forestelle, pranzando al rifugio-ristorante “Baraccone”.
Volevo approfittarne per poter studiare parte di un percorso più completo che ho intenzione di effettuare per la primavera-estate del 2010.
Alla fine ho desistito da questo proposito proponendo una classica escursione, con partenza da Prati di Mezzo, attraversamento di Forestelle sino a Fontefredda, risalita del ghiaione sino alle così dette grotte dei tedeschi durante la II guerra mondiale e ascesa a Monte Cavallo (2039 Mt.) per il lato sud-est, con discesa successiva per il lato ovest e ritorno a prati di Mezzo, naturalmente con pranzo al rifugio-ristorante il Baraccone.
Propongo la meta che viene accettata da tutti, invero non tanto per la vetta quanto per la parte “finale” (!!!)

Partenza da Anagni il 19/09/2009 alle 7.00, seconda fermata alle 7,30 a Frosinone per raccogliere altri partecipanti e via …
Arriviamo a Prati di Mezzo alle 8.45 circa, siamo in 7, ci prepariamo e iniziamo il cammino alle 9.00.
Risaliamo la pista di discesa, sino a Forestelle; questo certo non è un bel periodo per poter ammirare le bellezze di questo territorio, la natura si sta preparando per il letargo invernale, non presenta i colori vivi del periodo primaverile come un prato erboso verde splendente, una miriade di fiori multicolori, i ruscelli rumorosi e carichi di acque, presenta, invece, un prato giallo e secco, dei ruscelli calmi e quasi asciutti, dei rari fiori. Sembra quasi che dica: sono stanco, fatemi riposare ! copritemi con un piumino bianco !
La giornata si presenta buona con un cielo sereno e un tiepido sole. Secondo le previsioni sono previste delle precipitazioni dopo le 14,00 ma, a quell’ora, dovremmo essere già seduti per il pranzo.
Il passo è lento e costante, sono tutti felici di poter assaporare una giornata all’aperto, respirando dell’aria fresca e frizzante.
Prima dell’uscita su Forestelle , deviamo leggermente il percorso per aggirare un gregge di pecore, che riposa all’ombra dei faggi ai margini del bosco e si rinfresca bevendo dell’acqua da un piccolo rivolo che ridiscende lungo il sentiero. Strano che ci sia questo rivolo di acqua, ma poi proseguendo ne capisco l’origine, un tombino dell’acquedotto degli Aurunci, difettoso o rotto ?
Saluto il pastore che ci controllava sulla nostra sinistra, ma non accenna a nessuna risposta. Sicuramente un pastore macedone o avaro di parole.
Ora di fronte a noi abbiamo il Monte Forcellone, di certo il mio preferito fra tutti i monti delle Mainarde.
Proseguiamo il nostro tragitto voltando alla nostra sinistra per risalire Forestelle, sino a scorgere la nostra meta : il Monte Cavallo. Ora il passo si fa leggero e scompare il leggero fiatone causato dalla “breve” ascesa.
Risaliamo i brevi pianori sino a raggiungere, in prossimità di Fontefredda, vari greggi uniti di pecore che ci obbligano ancora una volta a deviare il nostro tragitto, verso la nostra sinistra, direttamente alla base del ghiaione alla cui sommità ci sono le “grotte dei tedeschi” o bunker tedeschi.
Qui passava la linea Gustav, teatro di dure battaglie durante la seconda guerra mondiale. In questo particolare settore ha visto in azione le truppe italiane del C.I.L. (Corpo Italiano di Liberazione) ed in particolare il Monte Cavallo i paracadutisti della divisione Nembo. (http://www.dalvolturnoacassino.it/asp/doc.asp?id=083&bar=no)
Ci accompagna sino alla base del ghiaione un cane pastore che, insolitamente, si allontana dal gregge e dal suo pastore, alla ricerca di un “boccone”.
Effettuata una breve sosta, procediamo lungo il ghiaione sino ai bunker, per poi continuare sino alla sella est del monte Cavallo, dove procediamo lungo la cresta sino alla vetta.
Gaetano e Alfredo cercano, invece, di aprire una nuova via risalendo in verticale un piccolo ghiaione che taglia la prima parte del sentiero di cresta, ricongiungendoci successivamente al gruppo.
Finalmente arriviamo in vetta, sono circa le 12,00. L’andata è stata tranquilla senza grandi affanni, meritatamente ci gustiamo il panorama, il vento e le piccole leccornie portate in vetta, parlando scherzosamente e concludendo la sosta con la foto di vetta. In lontananza verso sud-est comincia a coprirsi monte Mare e tutte le vette circostanti. Zaini in spalle e si torna a Prati di Mezzo. Scendiamo per il lato Ovest di Monte Cavallo sino alla sella con il monte Forcellone, ridiscendendo poi per Forestelle, fermandoci per un sorso di acqua fresca e sorgiva a Fontefredda. Il clima è sereno e scherzoso, si pregusta il ristoro al rifugio. Siamo in anticipo sulla tabella di marcia tanto che Gaetano suggerisce di ridiscendere per il sentiero che utilizzano i greggi per salire a Forestelle.
Qui la pastorizia è la risorsa principale dell’economia locale, che porta al famoso pecorino di Picinisco. (http://www.youtube.com/watch?v=7PLGr8seeKs)
Arriviamo al rifugio-ristorante alle 13.30; un veloce cambio e siamo seduti a tavola davanti al confortevole camino del rifugio.
Non mi dilungo nella descrizione di tutte le portate, dico solo che ci vorrebbe una seconda più impegnativa escursione per bruciare il tutto!!!!
Alle 16,00 inizia una violenta precipitazione, ma ormai siamo al sicuro.
La giornata è stata splendida e ha soddisfatto le aspettative di tutti, si pensa già alla prossima, naturalmente sempre in stile “slow-walking”.

 


Commenti (2)
  • Mr Spit  - Complimenti Max...
    Ottima relazione e raccogli tutta la mia adesione per il progetto 2010... che speriamo sia più produttivo per tutti noi del passato 2009.
    E naturalemente bravi i ragazzi ai quali sentiamo tutti di "dovere" un maggior coinvolgimento....
  • Emiliano Tersigni  - Giro delle Mainarde
    Gran bella escursione. Io lo scorso anno sono riuscito a fare un giro completo delle Mainarde. Da Canneto, in successione, Monte Meta, Passo dei Monaci, la Metuccia, Monte Cavallo, Forcellone, Predicopeglia, Prato di Mezzo e, quindi, nuovamente Canneto.
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