Meditazione Camminata - Thich Nhat Hanh

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 Il maestro Thich Nhat Hanh insegna…

" Ci indica la via che lega la pace interiore con la pace del mondo."
S.S. Dalai Lama

Non possiamo che rimanere esterefatti di fronte all'apparizione di una proposta così provocatoria. Molti insegnamenti classici ci hanno insegnato che la meditazione si fa da seduti, allungati o comunque in una posizione di riposo. Noi occidentali siamo stati abituati a pensare alla meditazione come ad un momento di preghiera, di raccoglimento, di pace ed immobilità corporale. E' questo che ci ha insegnato lo yoga ed è questo che si vede scritto sui tanti manuali di meditazione: “la meditazione è una cosa che va fatta in assoluto stato di riposo e relax”.

Ebbene il maestro Thich Nhat Hanh ci stupisce, come accade spesso nel pensiero buddhista, con una proposta semplice.

"Comprendere è il risultato di un processo di osservazione profonda. Meditare significa osservare le cose del mondo e noi stessi con attenzione, entrare in contatto profondo con esse..."

Aggiungerei che all'impegno di osservare profondamente è sicuramente necessario sentirsi compresi, avvolti ed appartenenti al mondo come un tutt’uno.

"Quando praticate la meditazione camminata, camminate in modo da riconoscere la vostra casa qui e ora. Considerate come casa vostra gli alberi, l'aria, il cielo azzurro e la terra che calpestate. Questo può essere fatto qui ed ora."

Nell'ambito della filosofia/disciplina della meditazione buddhista questo può essere fatto attraverso quelle che vengono canonicamente chiamate le Cinque Facoltà o Cinque Poteri. Non si tratta veramente di doti particolari come noi le intendiamo, non sono superpoteri o cose simili. Si tratta piuttosto del costante impegno mentale che non coinvolge la capacità di ragionamento bensì maggiormente la capacità percettiva dei sensi.

La fede, la diligenza, la presenza mentale, l'energia della concentrazione ed infine la visione profonda. Non sono poi concetti così lontani ma neanche tanto astratti. Si tratta di esercizi che dovremmo imparare a fare, almeno in quei momenti nei quali l'ambiente circostante ce lo consente.

Meditare in montagna è possibile, nessun altro luogo è così adatto.
Il silenzio, i grandi spazi, le forme e le tonalità morbide sono tutti elementi che posso indurre un grande senso di riposo. Essere presenti mentalmente, esercitare l'energia della concentrazione fino a raggiungere la "visione profonda" di sè e del mondo circostante è soprattutto una questione di esercizio. La meditazione camminata può nobilitare l'esperienza della montagna fino al punto della consapevolezza totale, cioè dell'illuminazione.

La meditazione buddhista non è un esercizio semplice da praticare e la sua teoria è ancora più difficile da spiegare. Per questo sono disponibili le scuole dei maestri. Affidarsi ad un maestro è la chiave per aprire la via alla comprensione. Sono pochi quelli che riescono da soli a trovare il giusto metodo. Tuttavia prima è possibile leggere qualche buon libro. La letteratura buddhista è generosa in tal senso. Qui di seguito solo alcuni dei testi che abbiamo potuto leggere....


Bibliografia su Thich Nhat Hanh:


La luce del Dharma - THICH NHAT HANH - Oscar Mondadori
L'arte di essere pazienti - DALAI LAMA - Neri Pozza
Tecniche di Meditazione Tibetana - NGAKPA CHOGYAM - Ubaldini Editore
Che cos’ è la meditazione - OSHO - Oscar Mondadori
Meditazione cos'è e come praticarla - SOGYAL RINPOCHE - Ed. Amrit

Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!