Il fiordaliso di montagna è una pianta diffusa in gran parte delle aree montane d’Europa, in Italia è presente, ma rara, nell’arco alpino e nell’Appennino centrale (gli esemplari nelle foto sono stati fotografati sui Monti della Laga).

E’ praticamente assente nelle regioni meridionali e nelle isole.

Pubblicato in Piante Erbacee e Fiori
societa_geografica_italiana

Appennino.Tv riconosce ufficialmente l'elenco dei 2000 dell'appennino Albrizio-Carusi-Osti-Rolle. L'elenco è adottatò dal Club 2000m e certificato dalla Società Geografica Italiana.

Molti membri della Community di Appennino.Tv sono attualmente iscritti al Club 2000m e partecipano agli eventi sociali nonché alla ricerca scientifica che riguarda la esatta determinazione della posizione e della quota delle cime.

Pubblicato in Geografia dell'Appennino

"I 2000 dell'Appennino" di Alberto Osti Guerrazzi è molto più di un libro, è un progetto comune, un sentire comune, un legame trasversale che ci lega tutti con metafisiche stringhe di passione per la montagna.

La nuova edizione presenta delle variazioni rispetto alla prima, intanto la copertina, al tatto ruvida da una sensazione piacevole di maggior corposità del libro che comunque non ne avrebbe bisogno per via delle sue 318 pagine. E' stato ridotto lo spazio per le carte geografiche che in parte potrebbero risultare superflue e troppo poco dettagliate per un uso corretto.

Pubblicato in Guide Escursionistiche
Martedì, 12 Giugno 2012 13:51

Massimo Marcheggiani: l'alpinista, l'uomo...

Massimo è meglio non farlo parlare, già... perché quando comincia a parlare ti lacera letteralmente lo spirito. Ho voluto intervistarlo di persona per non togliermi il piacere di imparare conoscerlo meglio... (detesto le interviste per mail... quelle che implicano risposte ben confezionate...). Ne è venuta fuori un'intervista un po' lunga ma... ragazzi... c'ho versato le mie brave lacrime...

Sabato, 15 Settembre 2007 01:00

Paolo Erba

Paolo ErbaSono figlio di una amante della montagna, da piccolo mi portava a Filettino.

Curiosamente il ricordo più forte è la noia e la seccatura di "dover camminare" su e giù per i boschi di Campo Staffi, il Viglio e via dicendo.