Creare il Proprio Diario di Viaggio

Scritto da Martedì, 12 Giugno 2012 00:00

Non solo per ricordare, ma anche per…
Per coloro che iniziano a percorrere i sentieri di montagna ma anche per coloro che i sentieri li percorrono da un pezzo, un validissimo consiglio riguarda la metodologia con cui redigere il proprio diario delle escursioni:

In primo luogo, si parte da operazioni semplici.
A casa è necessario avere un quaderno dove segnare tutte le escursioni fatte con la descrizione della passeggiata.
Ogni singola descrizione deve comprendere:

1) titolo dell’escursione;
2) itinerario percorso in auto e km percorsi da casa fino alla base di partenza;
3) se in possesso di GPS segnare i km percorsi durante l’escursione;
4) tempo di percorrenza;
5) tempi di sosta;
6) situazione meteorologica (neve, pioggia, nuvole…);
7) descrizione del panorama visto durante la passeggiata;
8) descrizione dettagliata dei punti dove il sentiero si perde e bisogna procedere per intuito;
9) sorgenti o fonti incontrate, nome delle fonti e presenza/scarsità di acqua;
10) sensazioni provate durante l’escursione;
11) partecipanti all’escursione;
12) stato della segnaletica sul percorso;
13) massima quota raggiunta (misurata con altimetro o con riferimento alla carta geografica);
14) persone incontrate, animali selvatici, stranezze ed osservazioni varie…
15) fatica fisica percepita;

Tutto questo serve soprattutto per evitare che dopo un po’ di anni ci si dimentichi delle molte escursioni fatte e delle cime raggiunte.

Questi stessi dati possono essere organizzati sia in un semplice foglio di excel (inserendo ciascun dato all’interno di una colonna) sia organizzando il materiale all’interno di un database più complesso.
Si tratta di operazioni apparentemente complesse ma che poi consentono di recuperare facilmente informazioni sulle proprie attività escursionistiche.

Una considerazione importante va fatta. La scrittura su supporto informatico ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Scrivere in formato elettronico consente di catalogare ed elaborare velocemente il materiale. Internet consente di condividere lo stesso materiale con parenti, amici, colleghi e gente lontana. Il supporto informatico richiede un certo numero di conoscenze e un po’ di applicazione ed organizzazione.
Scrivere una agenda cartacea invece è un’operazione più lenta, probabilmente più semplice ma sicuramente di un fascino assai superiore. Attraverso la calligrafia, le parole che abbiamo usato, i colori, le bozze ed i disegni che facciamo, comunichiamo il nostro stato d’animo del momento ed è
per questo motivo che si suggerisce di prediligere sicuramente l’agenda cartacea o al limite, per coloro che lo volessero, di utilizzare entrambi i supporti, cartaceo ed informatico.
Compilare l’agenda o il diario delle escursioni direttamente sui luoghi che si sta visitando può migliorare sia la qualità di ciò che scriviamo sia la veridicità delle descrizioni.

Nota bene: questo articolo è stato realizzato con l'auto di Giuseppe Albrizio, visita il suo sito internet qui:

http://www.lemiepasseggiate.it/

Letto 5503 volte Ultima modifica il Giovedì, 21 Gennaio 2016 22:24
Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

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