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Giovedì 14 Giugno 2012 10:59

Temperatura e umidità dell'aria

Scritto da  Alessandro Vittore
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Temperatura e umidità dell'aria

Per quanto riguarda l’osservazione climatica,  se localmente si manifestano anomalie di temperatura, ovvero  variazioni non direttamente correlate all'azione diurna del Sole,  è possibile supporre di essere in presenza di un cambiamento del tempo.

Un esempio concreto: è mezzogiorno, il sole è alto ma nonostante tutto la temperatura comincia  a scendere, nell’aria ci sono  sparsi segni  di condensa, piccole formazioni nuvolose sparse: siamo  in presenza di un peggioramento del tempo.

Temperatura dell'aria

In condizioni di equilibrio termodinamico, di clima stabile,  la temperatura dell'aria  diminuisce di circa 0,6°C ogni 100 m di aumento della quota.  Tuttavia dal punto di vista prettamente teorico questo calcolo è poco applicabile in quanto l’atmosfera non si trova in condizione di equilibrio statico.  Dal punto di vista dell’escursionista, invece questo dato  è sufficientemente indicativo e diventa  abbastanza significativo quando viene integrato con osservazioni relative all'ambiente in cui ci si trova.
L’aria, contrariamente a quanto si possa immaginare, non viene riscaldata direttamente dal sole.
La maggior  parte  dei raggi solari attraversano l’aria andando a finire direttamente sulla terra, illuminando terreni,  rocce  e boschi.  A seconda della capacità di riverbero  (albedo) dei terreni illuminati la terra trattiene una quantità di luce convertendola in calore  e restituendone una quota all’atmosfera sottoforma di raggi infrarossi.  Sono  questi  che  riscaldano l’aria.
Nelle zone  innevate, con ghiaccio,  neve  bianchissima o rocce  particolarmente chiare  il riverbero è altissimo ovvero il terreno non assorbe calore ma lo riflette complatamente sottoforma di luce. Anche per questo l’aria d’alta montagna risulta più fredda  rispetto  all’aria presente in valle. Infatti le superfici chiare  non sono  in grado  di trattenere il calore,  convertendole in raggi infrarossi, di conseguenza l'aria sovrastante non può riscaldarsi.

Umidità dell'aria

L'aria è in grado  di tenere in sospensione una certa  quantità di acqua sotto forma di vapore. Questa quantità d’acqua presente è in funzione  della temperatura. A parità  di umidità assoluta, all'aumentare della temperatura aumenta la capacità dell'aria  di tenere in sospensione il vapore d'acqua, con conseguente diminuzione  dell'umidità  relativa dell'aria.  Al contrario, se la temperatura dell'aria  diminuisce, diminuisce anche il suo  contenuto in vapore acqueo. Quanto tale diminuzione  raggiunge il limite di saturazione tipico per quella temperatura, l'acqua in eccesso è espulsa dall'aria  sotto forma di nebbia, pioggia,  neve,  grandine o rugiada (al suolo). Una massa d'aria umida  che  s'innalza va incontro ad una diminuzione  della temperatura e, quindi, non è più in grado  di contenere la medesima quantità di umidità. In quota,  l'acqua in eccesso tende a condensare, venendo espulsa dalla sospensione, dando origine alle nubi.


Conclusioni
Per quanto riguarda l’osservazione climatica,  se localmente si manifestano anomalie di temperatura, ovvero  variazioni non direttamente correlate all'azione diurna del Sole,  è possibile supporre di essere in presenza di un cambiamento del tempo.

Un esempio concreto: è mezzogiorno, il sole è alto ma nonostante tutto la temperatura comincia  a scendere, nell’aria ci sono  sparsi segni  di condensa, piccole formazioni nuvolose sparse: siamo  in presenza di un peggioramento del tempo.


Bibliografia:

- Polvere di mare,  freeride  a Roccaraso - Rotili, Verdecchia

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Pubblicato in Meteorologia
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