Il grande libro della montagna

 

Andare in montagna. Si, ma come? Come si sceglie l’attrezzatura? Come si organizza una camminata? Come si stringono i nodi? Come ci si arrampica? Come ci si comporta in situazioni d’emergenza?

Le risposte a questi e a centinaia di altri quesiti sono in questo volume. E’ una vera e propria bibbia per tutti gli amanti delle alte quote, un’opera che contiene tutto quello che bisogna sapere per affrontare la montagna in sicurezza, e quindi divertendosi. Consigliato dai più grandi scalatori del mondo, costantemente aggiornato da un’equipe si esperti per quanto riguarda le nuove frontiere e l’evoluzione tecnologica, un autentico classico del genere, un manuale completo, arricchito da glossario e centinaia di chiarissime illustrazioni, che affronta tutti gli aspetti del meraviglioso mondo dell’alpinismo.

“Il grande libro della montagna”

Questo libro per dimensioni e titolo si presenta come un uno strumento al pari della piccozza e degli scarponi necessario a chi voglia fruire della montagna in maniera più consapevole e globale. Di certo non si può catalogare lo stile narrativo come caratteristico poiché non è nella narrazione il punto di forza che ti permette di scalare le sue numerose pagine. E nel suo essere chiaro e descrittivo, utile e aggiornato, molteplice nei suoi indirizzi di stile alpino e tecniche montane ma soprattutto nella passione della montagna e nel suo interesse di crescere consapevolmente in un mondo fatto di cime falesie alberi neve e compagni di viaggio. Mi è di obbligo riferirmi alla prefazione di questo piccolo monumento della montagna dove viene descritto il modo atipico della nascita e dello sviluppo di questa opera. La partecipazione di numerosi autori la revisione di molti altri lo rendono un’opera collettiva e moderna con una scorrevolezza di linguaggio che lo rendono fruibile anche agli appassionati alle prime armi ma non solo. Per la sua completezza si può certamente descrivere come un manuale da avere non solo per apprendere ma anche per insegnare.
Un istruttore magari può trovare in esso una scaletta di argomenti per non dimenticare passi importanti o un modo per trovare le parole più semplici e dirette magari da dire durante un trainig sul campo. La sua natura americana però non gli evita di avere una piccola critica europea, infatti per quanto la traduzione sia perfetta sotto ogni punto di vista si può rimanere un po’ delusi in alcune tabelle come lo scarto tra il nord magnetico e quello reale ...

... calcolato esclusivamente per il territorio americano. Si rimane quindi un po’ delusi quando con la propria bussola in mano si pensi a .. quando andrò in Colorado o nel Minnesota? Si trovano poi ad ogni passo nel libro cenni sul comportamento e sul buon uso della montagna. Questi continui richiami possono anche sembrare ripetitivi e stantii per chi sta in poltrona ma rendono proprio il punto della differenza tra chi la montagna la vive anche sfidando una cima e chi la osserva. Le problematiche nuove sull’affollamento e l’inquinamento delle zone montane hanno portato infatti alla necessità di ideare un’etica della montagna che se per alcuni nasce spontanea per altri è sicuramente necessario comunicare ed insegnare. Per inquinare un corso d’acqua basta poco e lo si può fare anche non volendo. L’eliminare questo “non volendo” ( che nasce soprattutto dall’ignoranza) diviene compito di tutti. Meno chiara è la posizione riguardo alle politiche montane adottate da alcune comunità montane riguardo lo sfruttamento turistico alpino. Il capitolo rimane oscuro e privo di significato anche per il lettore. Una mia critica forte rimane quella del divario tra i valori molto trattati “sicurezza , comportamento , rispetto, crescita personale, crescita di gruppo” e quelli evitati “politica generale della montagna” di cui penso sia necessario riappropriasi e non delegare ai sedentari di partito.

Da un punto di vista tecnico non sono certo il migliore per poter fare una critica ma certo sono rimasto affascinato e certo dell’utilità delle descrizioni molto chiare ed dettagliate, delle descrizioni dei pro e dei contro di molte tecniche. Si rimane anche un po’ stupiti come vengano discusse con precisione tecniche facili come quelle estreme lasciando il lettore con un po’ di voglia di allenarsi. Forse la parte sull’alimentazione di cui ogni italiano è un esperto teorico pecca un po’ di completezza su calorie fibre grassi e così via, ma di certo con quello che la forma e l’energia richieste dalla montagna è più che sufficiente. Scalata dopo scalata , capitolo dopo capitolo il libro scorre molto veloce anche per quello che pensava che la fine della vetta fosse molto lontana. Il mio giudizio generale è sicuramente ottimo. E’ da considerarsi sicuramente più di un semplice manuale e gli effetti della sua utilità si potranno riscontrare sin dalle prime uscite, ansi fin dalla scelta dell’abbigliamento finalmente competente e utile e non più bello da soffrire.

 

Dott. Vincenzo Chelli


Autore: The Mountaneers

Informazioni aggiuntive

  • Titolo: Il grande libro della montagna
  • Autore: Autori Vari
  • Editore: Mondadori
  • ISBN: 9788804544166
  • Pagine: 665
  • Foto e Illustrazioni: Bianco / Nero
  • Anno Prima Pubblicazione: 2005
  • Prezzo (Euro): 20,00
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