Scala delle Difficoltà Alpinistiche

Scritto da Martedì, 12 Giugno 2012 00:00

Definizione e spiegazioni
La scala di difficoltà probabilmente più famosa è la classificazione introdotta nel 1925 e adottata in seguito dall’UIAA (nota anche come scala Welzenbach). Si tratta di una scala che indica ciascuna difficoltà con un numero romano.

Sistema di classificazione Welzenbach

I – Primo Grado
II – Secondo Grado
III – Terzo Grado
IV – Quarto Grado
V – Quinto Grado
VI – Sesto Grado

I - Primo Grado (Facile)
È la modo più semplice di arrampicare, bisogna scegliere l'appoggio per i piedi e con le mani si utilizzano frequentemente appigli, ma solo per mantenere l’equilibrio.
II – Secondo Grado (Poco difficile)
Si richiede lo spostamento di un arto alla volta in modo da mantenere salda la posizione su tre appoggi, si richiede una corretta impostazione dei movimenti. Sul percorso gli appigli e gli appoggi sono abbondanti.
III – Terzo Grado (Abbastanza difficile)
La struttura rocciosa è ripida o addirittura verticale, appigli ed appoggi sono meno abbondanti e può richiedere talvolta l'uso della forza sulle gambe e sulle braccia. I passaggi non sono ancora su vie obbligate.
IV – Quarto Grado (Difficile)
Appigli ed appoggi sono più rari e talvolta esigui, all’alpinista si richiede una buona tecnica ed un certo grado di allenamento.
V – Quinto Grado (Tremendamente Difficile)
Appigli ed appoggi sono rari, esigui difficili da distinguere. L'arrampicata richiede una tecnica e/o un impegno muscolare intenso. E' necessario normalmente lo studio preventivo del passaggio.
VI – Sesto Grado (Estremamente difficile)
Appigli ed appoggi sono esigui e disposti in modo da richiedere una combinazione particolare di movimenti ben studiati. La struttura rocciosa può costringere ad un'arrampicata molto delicata in aderenza o decisamente faticosa su strapiombo. Necessita allenamento e notevole forza nelle braccia e nelle mani.

Si fa presente che la scala Welzenbach è stata ampliata attualmente si contano fino al decimo grado di difficoltà. A partire dal quinto grado è possibile dettagliare ciascuno di questi con un segno + o un segno – per incrementare la possibilità di dettaglio all’interno della scala.

Per le difficoltà alpinistiche esistono altri sistemi di classificazione: sistema inglese, francese, statunitense, australiana, ecc…. Ciascuno di questi è sistemi di classificazione è comparabile con gli altri attraverso delle apposite tabelle di conversione.

Bibliografia:

- Il grande libro della Montagna – The Mountaneers – Mondadori
- Il manuale dell’Alpinista – Giancarlo Corbellini – Piemme Pocket
- www.montagnapertutti.it

Letto 9755 volte Ultima modifica il Giovedì, 21 Gennaio 2016 22:24
Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

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