Scala delle Difficoltà Escursionistiche

Scritto da Martedì, 12 Giugno 2012 00:00

La scala di classificazione delle difficoltà escursionistiche esprime una valutazione di insieme dei percorsi e dei sentieri fornendo informazioni (minime) sulle caratteristiche del territorio e sulle possibili difficoltà che si possono incontrare.

T – Turistico
E – Escursionistico
EE – Escursionisti Esperti
EEA – Escursionisti esperti ed Attrezzati

Difficoltà: PERCORSO TURISTICO (T)
Sono solitamente itinerari che si snodano su strade sterrate, mulattiere o sentieri evidenti e segnati che solitamente si svolgono a quote non eccessivamente alte e comunque in aree facilmente accessibili. Richiedono solo una modesta preparazione alla camminata e ordinario equipaggiamento da gita. Dislivelli inferiori ai 500 metri.

Difficoltà: PERCORSO ESCURSIONISTICO (E)
Si tratta di percorsi che si svolgono su strade, mulattiere o segni evidenti provocati dal bestiame, solitamente segnalati non eccessivamente esposti o problematici, possibili ma non pericolosi passaggi su roccia ma sempre e comunque non esposti. Richiedono esperienza, equipaggiamento di montagna di base: zaino, scarponi o bastoncini da trekking. Necessaria una certa sensibilità di orientamento. Dislivelli compresi fra i 500 e i 1000 metri.

Difficoltà: PERCORSO PER ESCURSIONISTI ESPERTI (EE)
Sono itinerari che si inerpicano in aree montuose o boschive che richiedono adeguata capacità di orientamento, capacità a riconoscere le tracce di sentiero non sempre presenti. Il percorso si può svolgere su facili passaggi di arrampicata su roccia, alcuni con possibili problemi d’esposizione, passaggi su ghiaccio ancorché pianeggiante e più in generale con attraversamenti di zone impervie.
Dislivelli superiori ai 1000 metri.

Difficoltà: PERCORSO PER ESCURSIONISTI ESPERTI ED ATTREZZATI (EEA)
Sono tutti quei percorsi che si svolgono in zone impervie o passaggi esposti che richiedono l’uso di attrezzature per l’assicurazione personale (ramponi, piccozza, assicurazione da ferrata) ed assicurazione reciproca (imbracatura e corda). Sicuramente richiedono un notevole impegno fisico e un buon equilibrio psicologico (il così detto sangue freddo). Dislivelli superiori ai 1000 metri.

A ciascun livello di difficotà è possibile attribuire un segno positivo (+) o negativo (-) per dare una valutazione più precisa del percorso.

 

Bibliografia:

- Il grande libro della Montagna – The Mountaneers – Mondadori
- Il manuale dell’Alpinista – Giancarlo Corbellini – Piemme Pocket
- www.montagnapertutti.it
- www.trekkinglab.com

Letto 8948 volte Ultima modifica il Lunedì, 27 Agosto 2018 16:48
Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

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