Introduzione alla Geografia dell'Appennino Settentrionale

Scritto da Sabato, 18 Agosto 2012 08:34

L'Appennino settentrionale comincia il suo arco dalla Liguria per finire a ridosso dell'adriatico nella zona Tosco-Romagnola.

L'aspetto delle montagne dell’Appennino settentrionale (culminante con la vetta del Monte Cimone 2165 metri) risulta meno articolata ed interessante delle vicine Alpi Marittime, naturalmente, ma risulta comunque di varia natura geologica. La struttura principale dell’Appennino ligure è costituita in gran parte da rocce appartenenti alla zolla continentale e dalla presenza di rocce magmatiche di origine oceanica gli (ofioliti) in Liguria in Toscana e in Alta Val Tiberina.La presenza di ofioliti ci aiuta a dimostrare come il blocco appenninico abbia traslato da ovest verso est dando origine al fenomeno della risalita di materiale magmatico a seguito di subduzione della zolla continentale.  Nella alpi Apuane della Toscana troviamo rocce metamorfiche ma anche rocce sedimentarie che ricoprono le principali dorsali appenniniche.

Nella regione ligure i fiumi hanno un decorso differente a seconda che siano sul versante tirrenico o degradante verso il Po'. Nel lato che defluisce verso il Po' e quindi verso l'Adriatico i fiumi sono lunghi, a spina di pesce e serpeggiano su declivi collinari di materiali sabbiosi ed argillosi con andamento dolce ed in zone erodibili di zone franose e di calanchi.

I fiumi tirrenici invece decorrono lungamente in solchi profondi e valli formate da lunghe dorsali. Qui l'elemento morfologico tipico è costituito da bacini intermontani ed ex bacini lacustri ormai prosciugati. Lungo queste profonde valli ed in prossimità dei rilievi strapiombanti sul mare c’è segno della forte ed ininterrotta antropizzazione del della regione (in particolare la Liguria). La presenza umana, in questo caso è vera e propria manutenzione e cura del territorio.

L'Appennino Settentrionale non è mai brullo ma coperto da fasce vegetazionali il cui dominante incontrastato è il castagno ed a quota più alte foreste di faggio, roverelle e conifere ed abeti come nel caso dell’Appennino Ligure-emiliano.
Sul lato dell’Appennino tosco romagnolo ritroviamo il noto Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e del Monte Falterona dove ancora permangono, incassate nei recessi vallivi della Riserva Integrale del Sasso Fratino, i segni delle antiche foreste risalenti al Pleistocene.