Premessa: Un giro adatto al periodo primaverile, terminato il disgelo, i Monti della Laga si ricoprono di un verde tappeto erboso. Data la sua conformazione geologica la Laga gronda d'acqua e che scorre in superficie creando le sue particolari cascatelle tipiche sia sul versante orientale che quello nord occidentale.

Caratteristiche del tracciato: Il sentiero si snoda a mezza costa sotto le pendici del Pizzo di Sevo. Superando canali di scolo poco profondi e cavalcando prati di quota. Un percorso piacevole ed interessante privo di pericoli oggettivi.

Pubblicato in Monti della Laga

Premessa: Un percorso veloce di lunghezza media ma dal dislivello impegnativo. Il balcone che affaccia sulla valle Majelama è molto bello principalmente nella sua parte bassa da dove è possibile osservare i contrafforti del Magnola. Meno spettacolare la sua parte alta. Bellissimo il versante Sud-Orientale del Monte Cafornia.

Caratteristiche del tracciato: Il tracciato si svolge lungo il limite del contrafforte del Cafornia lungo la cresta che affaccia sulla Valle Majelama (o Majellama). Complessivamente il percorso è tecnicamente semplice, più utili i bastoncini da trekking che la piccozza. A seconda delle condizioni di innevamento può essere utile o meno indossare i ramponi.

Pubblicato in Gruppo del Monte Velino
Martedì, 26 Giugno 2012 08:42

Monte Morrone (2141m) e Fonte della Vena

Ho letto in qualche sito di montagna... (se la memoria mi aiutasse potrei citare l'autore ma devo fare ammenda per questo buco mentale) … una domanda curiosa ovvero “se avesse senso cercare un senso”.

Curiosa davvero questa domanda alla quale avrebbe senso rispondere negativamente, no non ha affatto alcun senso, oppure alternativamente rispondere in modo positivo abbarbicandosi con le unghie e con i denti sostenendo che certamente ha senso cercare un senso. Eppure sulla questione euristica del senso va fatta sicuramente una precisazione assai più efficace...

Mercoledì, 30 Maggio 2012 19:02

Alla ricerca del Rifugio del Fontanino

Premessa: si tratta di un'escursione breve adatta anche ai bambini più piccoli senza alcun tipo di difficoltà tecnica. Appena tre chilometri di percorso all'antada. In estate per la possibile presenza di erbe alte consigliamo un abbigliamento che copra le gambe dei più piccoli. Il periodo migliore è certamente la primavera. C'è la possibilità di interessare i bambini al percorso facendogli scoprire il percorso che presenta alcuni punti di direzione incerta, un gioco che li stimola a guardare e capire il territorio.

Piacevolissimo ambiente da percorrersi anche di pomerigio sia in primavera che in estate si può godere del meraviglioso panorma sul Corno Granbde e nei giorni di migliore visibilità è possibile vedere perfino im Mare Adriatico.

Pubblicato in Gran Sasso

Premessa: La Cima del Venaquaro e la Cima Falasca sono due promontori erbosi relativamente bassi che si trovano lungo la linea di congiunzione che unisce la cima del Malecoste con l'isolato massiccio del Monte Corvo. Si tratta di due vette oltre i duemila metri di quota isolate e di scarso interesse alpinistico. Per raggiungerle, da qual si voglia luogo di partenza è necessario un notevole impegno fisico essendo immerse nel cuore stesso del massiccio del Gran Sasso.

Caratteristiche del percorso: il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche. Il sentiero conduce ai piedi del Monte Corvo senza possibilità di smarrire il percorso anche in caso di calata della nebbia. Dallo Stazzo della Solagne l'assenza di un sentiero segnato può indurre qualche incertezza sulla scelta del percorso di salita.

Pubblicato in Gran Sasso