Le donne e la montagna

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Sulle strade dell'alpinismo, dello scialpinismo, dell'arrampicata sportiva incontriamo troppo raramente donne e ragazze che praticano con passione queste discipline. Più frequente invece incontrare qualche volenterosa del gentil sesso che si impegna su lunghi percorsi escursionistici.

Non poche volte mi sono trovato ad uscire con un gran numero di compagni uomini. Vengo contattato tramite internet, tramite Facebook o direttamente presso i club di montagna che frequento solitamente. Ci si mette d'accordo e la compagnia è fatta. Si parte e si impara a conoscersi...  si impara a conoscere il limite dei propri compagni, le predisposizioni alla fatica, la propensione al rischio, la capacità di sostenere la fatica.

Ma perché è più raro incontrare le donne?
Chiaro esiste un problema di tipo culturale. Un pregiudizio degli uomini nei confronti delle donne. Esiste anche un problema di relazione uomini-donne per il quale sembra più difficile poter instaurare un legame di amicizia basato sulla condivisione di una passione comune per la montagna. C'è sempre il sospetto non dichiarato dell'attrazione fra sessi diversi.

Ma non basta, il pregiudizio culturale strisciante è ancora più radicato. C'è la credenza sbagliata che le “donne” abbiano una resistenza fisica molto inferiore a quella degli uomini.
Vero che gli uomini hanno una massa muscolare adatta per sforzi in potenza, non è vero però che la resistenza sia una prerogativa solo maschile. Tutt'altro!

Quello che trovo entusiasmante, ogni volta che mi trovo a compiere delle escursioni con delle compagne di viaggio è il modo completamente diverso di vivere l'esperienza. La montagna in questo aiuta a condividere “modalità” e “pensiero”. Si potrebbe dire che un'escursione avvicina molto di più di una cena a lume di candela.

La montagna catalizza grandi amicizie fra uomini la domanda è perché non fra uomini e donne?

Più donne in escursionismo...Una grande amicizia di cui ho memoria è quella Kurt Diemberger e Julie Tullis, originariamente nata da rapporti professionali e poi consolidata in una profonda stima reciproca. Un'altra amicizia che mi torna alla mente, lo si legge nelle pagine dei suoi libri è quella di Erri de Luca con Nives Meroi.

Vorremmo vedere sempre più donne in montagna e sempre meno nei centri commerciali. Vorremmo vedere sempre più donne con gli scarponi da trekking e meno donne con i tacco a spillo.
Vorremmo parlare e condividere sempre più spesso i piacere di una sana uscita in montagna con compagne d'escursione.
Dipende da noi uomini sfatare il mito che la montagna è solo “roba da uomini” ma dipende anche dalle donne pensare che la montagna sia accessibile anche a loro.

Vogliamo più donne in montagna.

Ultima modifica il Mercoledì, 06 Febbraio 2013 10:42
Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!