Lunedì, 20 Agosto 2012 10:11

Contro lo "stereotipo della montagna"...

Cosa succede? Succede che siamo quasi perfetti.

Indossiamo pantaloni ne troppo caldi ne troppo freddi, abbiamo la giacca a vento adatta per ogni stagione. Portiamo con noi l'attrezzatura giusta, non troppo pesante non troppo leggera.

Lo zaino è quello giusto, ci siamo informati a lungo prima di comprarlo, lo abbiamo provato al momento dell'acquisto. Tutto è perfetto, tutto è calibrato nel migliore dei modi.

Fra le carte polverose e libri vecchi abbiamo ritrovato un resoconto di viaggio di Mario Pomilio. Un diario dei nostri tempi, la descrizione dell'attraversamento del Parco Nazionale d'Abruzzo ai primordi della sua fondazione. "Una chicca tutta da leggere."

Un’escursione in alta montagna non è come una gita organizzata: il più delle cose che accadranno durante le nostre uscite saranno eventi assolutamente imponderabili.

E’ per questi eventi imponderabili che decidiamo di esplorare fitti boschi, lunghe creste, torri rocciose ed alte vette.

Pubblicato in Psicologia del Montanaro
Mercoledì, 09 Maggio 2007 13:11

La meditazione camminata...

Non possiamo che rimanere esterrefatti di fronte all'apparizione di una proposta così provocatoria. Noi occidentali quando pensiamo alla meditazione pensiamo ad un momento di raccogliemento di pace e di immobilità corporale.

E' questo che ci ha insegnato lo yoga, forse, è questo che si vede scritto sui manalini di meditazione, sicuramente.

Mercoledì, 04 Gennaio 2012 20:02

Il "rischio" e il "pericolo" in montagna...

Non posso fare a meno che inseguire le questioni di senso. La mia ricerca, quella iniziata nel lontano 2004 continua imperterrita lanciando lo sguardo là dove l'uomo di tutti i giorni non osa guardare, là dove io stesso stento a guardare. Eppure il mio sguardo impudico m'impone di far luce su quei temi che luce non hanno.

Smettiamola di usare eufemismi, siamo sinceri. Il rischio in montagna può significare “morte” o “paralisi” o “sedia a rotelle” oppure caduta con lesioni di vario tipo... in buona sostanza, in montagna se cadi e ti va bene allora ti sei procurato qualche brutta frattura.

Giovedì, 22 Dicembre 2011 17:40

...ora conosco anche io Tiziano...

Io che della montagna conosco le foto, le carte geografiche, i percorsi escursionistici, qualche parete da arrampicare... io che ho scimmiottato l'alpinismo vero...

... io che non parto se non c'è bel tempo, io che mi lamento se il percorso è poco più lungo o lo zaino è poco più pesante del solito... bhé … mi sono sentito...

Pubblicato in Letteratura di Montagna
Sabato, 15 Settembre 2007 01:00

Paolo Erba

Paolo ErbaSono figlio di una amante della montagna, da piccolo mi portava a Filettino.

Curiosamente il ricordo più forte è la noia e la seccatura di "dover camminare" su e giù per i boschi di Campo Staffi, il Viglio e via dicendo.

Domenica, 16 Ottobre 2011 15:34

Un pensiero montano di Luigi Zanzi

887480062Reinhold Messner "maitre a penser": un pensiero montano che presenta tratti di profonda originalità "filosofica".

Una filosofia realizzata nell'azione; una filosofia sul filo dell'avventura, tesa a tenteare di conoscere l'uomo attraverso le sfide creative dell'estremo, sempre "oltre il limite"; una filosofia ambientale; una filosofia anarchica...

Martedì, 02 Agosto 2011 00:00

Le croci che mi porto dentro

Le Croci che Mi Porto DentroNon sono un grande uomo di fede.  Non di rado, in preda allo sconforto dei problemi quotidiani, mi sono mi son posto severe domande sulla vera natura di Dio.

Ma le domande e i dubbi sono rimasti spesso senza risposte. Eppure tante volte, quando sono arrivato in vetta ad una montagna e ad attendermi c'era...

Lunedì, 18 Giugno 2007 01:00

Riflessioni sull'Alpinismo della Rinuncia

Alpinismo della RinunciaNon siamo i primi a parlarvi di un alpinismo della "rinuncia", sicuramente non siamo i primi ad aver coniato questa locuzione interessante.

R. Messner ha teorizzato per primo questo approccio alpinistico marcatamente spartano.

Pagina 1 di 2