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Cascata Zompo lo Schioppo

Scritto da Domenica, 29 Aprile 2012 13:08

La cascata di Zompo lo Schioppo che caratterizza l'omonima riserva naturale è un gioiello incastonato fra le pareti dei monti Simrbruini ed Ernici.

La riserva si trova geograficamente in Appennino Centrale in territorio Abruzzese e corre lungo il confine con il Lazio proprio sotto alle ripide pareti nord-orientali del Monte Viglio.

Erano anni che sognavo di andare a visitare la cascata e di portarci i miei figli che pure sembrano mostrare interesse per le escursioni nei boschi.

 

Approfitto del primo vero sabato di sole primaverile per imbarcare tutti in auto, figli, moglie e nonna per andare a vedere la cascata. Sulle cime dei Simbruini l'ultima neve si sta sciogliendo quindi presumibilmente la cascata è ancora visisibile. La cascata infatti ha un carattere intermittente ovvero la sua portata dipende dalla quantità di precipitazioni in quota e dalla quantità di neve che si è depositata durante l'inverno.

 

Si arriva facilmente al Comune di Morino (AQ) le indicazioni turistiche per la riserva non mancano ed è difficile perdersi.

 

La faggeta è già nel pieno dello sviluppo primaverile. Le giovani foglioline hanno già ricoperto gli alberi e il bosco è un tripudio caleidoscopico di tonalità del verde.

Dal parcheggio dove lasciamo l'automobile il percorso è segnato da un corrimano di corda che indica chiaramente dove camminare. Per attraversare i numerosi e piccoli torrenti del sottobosco sono stati allestiti piccoli ed interessanti ponticelli di legno. I bambini in questo ambiente sembrano apprezzare la scoperta della natura che può essere fatta in tutta sicurezza.

 

Arriviamo alla Fonte della Volpe , Elisa e Gabriele non sembrano risentire della stanchezza. La nonna non è nella sua forma migliore ma segue “lemme-lemme”.

 

Già dopo il primo chilometro ai bambini si scatena la fame... ci fermiamo in una piccola Area Pic Nic presente lungo il percorso. Ci sono tavolini comodi per mangiare un rapido panino.

 

Saziata la fame e la sete riprendiamo subito il percorso, la curiosità di vedere la cascata (che abbiamo solo intravisto fra gli alberi) ci stimola a velocizzare l'escursione.

 

Incontriamo una seconda area Pic Nic, una piccola famigliola ha allestito una grigliata di salsicce. Un poco li invidiamo perché l'odore si sparge tutto intorno facendo galoppare l'appetito e la fantasia...

 

Ci dicono che è possibile effettuare un percorso ad anello che riporta al parcheggio passando vicino ad un piccolo laghetto artificiale di raccolta delle acque.


Proseguendo ci ritroviamo in un sottobosco umido e pieno di rigagnoli d'acqua. La montagna, fortunatamente, è intrisa di acqua. Ci sono muschi e lichenni, felci e piccole piante di ogni tipo. Vediamo anche le fragole di bosco che non hanno ancora fiorito.

 

Arriviamo al punto più basso del percorso dove il torrente che si forma dalla cascata scroscia e discende sulle rocce. Intorno a noi osserviamo pareti calcaree strapiombanti. Il luogo ha l'aria di essere un bosco delle fate. La cascata che vediamo davanti a noi precipita per ottanta metri con uno scroscio imponente.

 

Ci fermiamo per pochi minuti a fare qualche foto di rito, beviamo l'acqua del torrente, ha un sapore pulito e non si percepiscono troppe particelle in sospensione. Sembra davvero particolarmente pulita.

 

Dal torrente continuiamo il percorso ad anello che ci è stato suggerito. A tratti deviamo per osservare l'acqua. Con una piccola deviazione perdiamo il sentiero originale per recuperarlo poco dopo.


Arriviamo in meno di mezz'ora al laghetto artificiale di raccolta delle acque. L'aqua è cristallina e azzurra. L'effetto è dovuto alla presenza di acqua pulita ma anche dalle rocce calcaree particolarmente bianche. Da qui la vista sulla cascata principale di Zompo lo Schioppo è la migliore di tutto il percorso. Si riesce a vedere anche le altree tre piccole cascatelle delle “monache” che escono dal sottobosco.

Dal laghetto il percorso si chiude rapidamente. Si passa lungo il campeggio del “Lo Schioppo” per poi risalire al parcheggio. In totale poco più di due chilometri di percorso e poche centinaia di metri di dislivello. Una bellissima escursione adatta ai bambini (e alle nonne), un'occasione per ritrovare i profumi, gli odori del bosco. Un'occasione per esercitare la pazienza di condurre i propri figli. Un momento di vero relax immersi nella natura. Un momento di autentica serenità per i genitori e di gioia per i propri figlio.

 

Un'escursione dall'interesse naturalistico davvero molto vario.

 

 

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