Scheda escursione

Alpe di Succiso dal Passo della Scalucchia

  • Redazione
  • 06/07/2012
  • Aggiornato: 08/08/2026 05:04
  • Letture: 16393

Scarica il Percorso in PDF

Premessa: L'Alpe di Succiso è una delle cime più belle dell'Appennino Tosco Emiliano, per il suo profilo complessivo, per la forma delle sue creste molto marcate che in inverno danno piene sensazioni di alta montagna. L'ambiente, ancora integro, è poco frequentato e spesso troppo sottovalutato. Anche se l'Alpe di Succiso è la più bassa delle cime dell'Appennino Tosco Emiliano, ed anche la più settentrionale, è in verità una cima che regala sorprese e grandi soddisfazioni.

Caratteristiche del tracciato: Il sentiero del percorso qui proposto presenta solo un piccolo problema ad inizio percorso, in verità il sentiero è ottimamente segnalato sia con i classici bollini rosso-bianchi che con un tracciato di sentiero evidente e di facile percorrenza. Un solo breve passaggino di roccette che stentiamo a definire di primo grado.

Descrizione Percorso

Al parcheggio ampia segnaletica indica numerose destinazioni. Tuttavia la segnaletica è poco indicativa e di ambigua interpretazione. Poco lontano dal parcheggio in prossimità di una curva a gomito un segnale di divieto di transito indica la presenza di una strada sterrata. Adiacente questa sterrata un colle erboso sul quale sono presenti scarsissime tracce di sentiero. Queste tracce di sentiero sono di fatto il sentiero n. 667 che conduce alla Buca del Moro. La buca del Moro è un bivio che incrocia il sentiero 669 proveniente dal Rifugio del Rio Pascolo. Non seguire il sentiero 669 ma proseguire nel bosco per le chiarissime tracce di sentiero segnato con il numero 667.

Il percorso sale gradualmente fino ai prati del Ghiacciarello dove è presente un omino (“omone” di quasi un metro e ottanta di altezza). In prossimità dei prati del Ghiacciarello è possibile vedere la cresta che unisce l'Alpe di Succiso alla cima del Monte Casarola. Su sentiero estivo il percorso è segnato in modo molto evidente. Con copertura nevosa non troppo importante è possibile vedere la paletteria con i segnavia rosso-bianchi.

Seguendo la cresta a forma di semiluna si giunge a quota 1905 dove un passaggio di sfasciumi taglienti (vena di materiali ferrosi) impone l'uso di mani e piedi. E' uno dei pochi passaggi appena esposti. Benché non ci sia eccessivo pericolo è comunque necessario prestare attenzione.

Superato il passaggino di roccette si giunge in pochi minuti alla vetta del Monte Casarola (1972 m)(antico nome dell'Alpe di Succiso). Si prosegue per la via di cresta passando per l'evidente sella del Casarola. Qui una via di discesa è possibile e conduce alle fonti del e la Valle del Secchia. Si prosegue per la linea di cresta in 20 minuti si è in vetta all'Alpe di Succiso (2017 m). Secondo un nostro modesto parere la stima dei temi di salita della segnaletica è commisurata ad un escursionista ben allenato.

Varianti e Alternative

Interessate e rapida la discesa dal Monte Casarola in direzione della fonte del Capiola. Alla fonte si guadagna la sterrata che conduce alla strada che avevamo originariamente evitato alla partenza.

Note su Impegno e Difficoltà

Un solo passaggio in cui è utile muoversi con mani e piedi specie se considerato in discesa. Difficilmente considerabile di primo grado il passaggio risulta esposto nel vallone sosttostante. Pietrisco tagliente. Andata 3h30m e ritorno 3h00m.

Centri Visita e Strutture Ricettive

Albergo Alpino di Passo del Cerreto

Hotel Cristallo a Cerreto Laghi

Galleria fotografica