Premessa: Un anello escursionistico di ampio respiro, con passeggiata nel ricco bosco del Monte San Franco e lungo la sua ampia dorsale che regala un bellissimo panorama sul Lago di Capotosto. Escursione più adatta nei mesi di giugno, luglio con il risveglio della primavera piuttosto che nei mesi autunnali.
Caratteristiche del tracciato: Il percorso unisce i Sentieri CAI 112 e 111 con facilità. Tuttavia qualche problema lo da il sentiero 112 che nel suo tratto iniziale è poco segnato e si rischia di smarrirsi nel bosco.
Descrizione Percorso
Si posteggia l'auto un prossimità della sterrata dove si individua la cartellonistica con indicazione (Pnte della Lama). Si segue la sterrata fino al primo bivio, si gira a gomito in una sterrata più piccola tenendo la miniera alle proprie spalle. Da qui altre due curve a gomito. Alla terza curva a gomito, ampio spazio di rocce rosse si vede la casetta e il profilo della cresta che sale al San Franco.
Qui si abbandona la sterrata per scendere di una 20 di metri in direzione dei alcuni alberi.
Attenzione questo è il punto più critico è necessario evitare la sterrata per trovare il sentiero che passa poco sotto.
Il sentiero muovendosi fuori dal bosco per quasi 1,5 km poi comincia a salire all'interno del bosco. Nel bosco ritroviamo una sterrata che ci condurrà quasi fino al Rifugio Panepucci. Superiamo prima uno e poi due radure (meravigliose) che offrono una vista sul Coppo del Monte San Franco. Sempre in controluce ma intuibile l'aspetto molto interessante.
Usciti dal bosco subito incontriamo il Rifugio Panepucci qui possiamo continuare per la via normale (esageratamente segnalata con bolli rossi e bianchi a distanza di 20 metri l'uno dall'altro.
La via normale si muove verso Sud Ovest fino all'ampia sella con il Monte Ienca. Qui facile trovare i cavalli al pascolo. Curviamo verso Sud Est seguendo l'intuibile posizione della Vetta del San Franco. Questo ultimo tratto è davvero massacrante anche dal punto di vista psicologico. Si è camminato per quasi 7 chilometri e manca ancora 1, 5 km circa. La vetta non è quasi mai in vista, superata una gobba ne troviamo un'altra e poi un'altra ancora, sembra di non arrivare mai e questo non aiuta a dare fondo alle ultime forze residue nelle gambe. Dopo alcune rocce affioranti dal prato e doline di quota finalmente la vetta con il suo Cippo Coninario e la croce incurvata.
Un sosta in vetta, per il ritorno è sufficiente seguire la linea di cresta fino alla sella dove ci si ferma in prossimità di un gruppo di albero. Si trova la sterrata e si torna alla macchina in zona Ponte della Lama.
Varianti e Alternative
Nessuna variante. Forse è possibile salire direttamente dal Rifugio Panepucci in vetta al Monte San Franco lungo la linea di cresta alberata. Ma questo non siamo ancora in grado di provarlo. Sembra una via interessante ma difficoltosa per la presenza di fitto bosco.
Note su Impegno e Difficoltà
Centri Visita e Strutture Ricettive
Rifugio Panepucci