Bevande energetiche in escursionismo

Redazione 23/08/2013 Aggiornato: 08/06/2026 00:32 Letture: 6890

È possibile bere una bevanda energetica prima di un'escursione per garantirsi un rendimento di marcia decisamente migliore. Ma vale la pena capire come funzionano davvero.

Come agiscono sull'organismo

Le bevande energetiche sono state studiate per ottenere due effetti precisi sul corpo umano:

  1. Mobilizzare più velocemente gli zuccheri disponibili nell'intero organismo;
  2. Ridurre il senso di affaticamento, agendo sui centri del dolore.

In buona sostanza, possono darci quella marcia in più per affrontare escursioni e scalate impegnative, sia per dislivello che per lunghezza.

Quando assumerle

C'è un dettaglio che fa la differenza: le bevande energetiche si rendono efficaci circa un'ora dopo l'assunzione. Vanno quindi prese con un po' di anticipo rispetto al momento dello sforzo più intenso — non all'ultimo minuto, quando la salita si fa già sentire.

Chi scrive ne ha assunte fino a 2 lattine nel corso di una singola escursione: funziona, ma bisogna saperle usare.

Ascolta quello che ti dice il corpo

Il dolore, o il senso di affaticamento, non sono necessariamente segnali da ignorare — anzi, vanno ascoltati. Sono il modo in cui il nostro organismo ci parla e ci avvisa che qualcosa non va. Chi è ben allenato non "soffre" la fatica, ma la vive come uno stato fisico del tutto coerente con lo sforzo che sta sostenendo.

Equilibrio e buon senso, sempre

Va da sé che qualsiasi abuso è da evitare: gli effetti a lungo termine di queste bevande non sono mai stati realmente verificati. Come in tutte le cose, ci vuole misura.

E soprattutto: non bisogna aspettarsi che le bevande energetiche camminino per noi.