Gruppo Escursionistico

Risultati della ricerca per: baita

Premessa: il Parco Nazionale del Pollino, il più grande d’Italia, è fra i pochi che può vantare montagne di considerevole altezza, con ampi panorami sul Tirreno e sullo Jonio tra i millenari Pini Loricati nobilissimo simbolo del Parco.
Ultimo avamposto a Sud tra Calabria e Basilicata, con  vette che superano i 2000 m, il Parco del Pollino, racchiude un insieme di diversità, di contrasti, di aspetti  paesaggistici e naturalistici  incontaminati che associati ai valori culturali e umani presenti e gelosamente  conservati rende questi luoghi ancora unici ed affascinanti.  
Con i suoi panorami selvaggi, ai confini tra realtà e sogno, dove alba e tramonto assumono colori trascendentali, si impone come affascinante meta per tutti quelli che amano la montagna.  
Un viaggio nel Pollino è carico di significati, che vanno al di là della semplice escursione, ma diventa scoperta di un mondo, dove il territorio, gli animali e gli uomini che lo abitano appartengono a quel tempo che viene  scandito dalle leggi della natura.

Pubblicato in Sirino e Pollino
Martedì, 18 Dicembre 2012 13:34

Escursione al Monte Porche (2233 m)

Premessa: Si tratta di un percorso non troppo impegnativo, soprattutto la salita essendo graduale consente di distribuire equamente i quasi 600 metri di dislivello su 4 chilometri di lunghezza dell'itinerario. E' un percorso adatto anche agli adolescenti e complessivamente di grande soddisfazione panoramica. La salita al Monte Porche può essere associata ad altre cime come la Sibilla o la vicina Cima di Palazzo Borghese.

Caratteristiche del tracciato: Percorso che si svolge quasi interamente su sterrata e tracce di sentiero. Senza particolari difficoltà è un percorso accessibile a bambini dai 9 anni in su e adolescenti. In inverno la sterrata innevata può essere lunga, noiosa e faticosa per il troppo innevamento.

Pubblicato in Monti Sibillini
Domenica, 26 Agosto 2012 08:47

Baita "La Gallinola" - Ristoro

La baita "La Gallinola" è un ristoro nell'area più selvaggia di Campitello Matese, lontana dagli impianti e ai margini del bosco. Posizionata a 1600 m. in una piccola conca boscosa prende il nome dalla vicina Montagna della Gallinola che la sovrasta.

La baita è una struttura in legno realizzata in Abete Rosso e Larice nordico, una costruzione di pregio ai quale si è dedicata notevole attenzione tanto da rispondere ai massimi parametri della bioarchitettura.

Pubblicato in Rifugi Gestiti

Premessa: Da Campitello Matese la vetta del Monte Miletto è un'escursione adatta anche ai giovani escursionisti. Una passeggiata non veramente entusiasmante per la presenza degli impianti e di un ambiente inquinato ed esteticamente deturpato. Peccato per il poco riguardo che si è avuto per questa montagna che pure con il suo versante orientale e i suoi panorami potrebbe essere il assai suggestiva.

Caratteristiche del tracciato: La presenza delle piste da sci è già di per se un sentiero vero proprio... un'autostrada della montagna che facilita certamente. Ci limiteremo a descrivere due possibilità di salita alla vetta con poche ed essenziali consigli.

Pubblicato in Monti del Matese
Sabato, 25 Agosto 2012 07:26

Solo un Punto Trigonometrico

Un amico mi ha insegnato che quando hai l'impressione che tutto vada male è necessario un impegno aggiuntivo, buttarsi fuori dal letto, allacciarsi le scarpe e partire senza troppo pensare...

...partire lontano, non importa dove, non importa quando, partire per tentare di invertire la tendenza negativa. E' così che quando tutto sembra andar male, come in un'equazione di algebra la curva sinusoidale, l'andamento cambia improvvisamente tendenza.

Venerdì, 22 Giugno 2012 09:09

Baita

Giovedì, 21 Giugno 2012 00:00

Rifugio

Definizione di Rifugio:

Un rifugio è un luogo dove è possibile trovare riparo e ricovero. Solitamente un rifugio si trova in un luogo piuttosto isolato e distante dai centri abitati. Nelle zone montuose possiamo trovare rifugi gestiti (da rifugisti) o rifugi non gestiti. Nel secondo caso i servizi sono ridotti al minimo.

Un rifugio presenta sempre un giaciglio dove poter dormire. Solitamente per il riposo si usa il proprio sacco a pelo. In alcuni casi i rifugi sono provvisti di coperte di emergenza.

Il livello di accoglienza e di servizio dipende dalla dimensione del rifugio che può andare da pochi metri quadrati fino a molti metri quadri con numerose stanze.

Non ci si deve aspettare un alto livello di servizio, anzi solitamente in un rifugio di alta montagna è richiesta la collaborazione di tutti per la gestione degli spazi e dei servizi.

I rifugi alpini sono nati storicamente come supporto per i viaggiatori che avevano bisogno di riparo durante i loro tragitti a causa di condizioni meteorologiche poco favorevoli. Oggi invece sono spesso veri e propri esercizi commerciali che accolgono escursionisti e alpinisti che cercano un riparo o un posto dove passare la notte.

Se prima potevano essere un punto di partenza per chi voleva attraversare i luoghi di montagna, adesso sono quasi sempre la meta ultima di chi sceglie di passare le proprie vacanze in altura.

I rifugi alpini sono denominati "capanne" nella Svizzera italiana e sulle Alpi Pennine, mentre per "rifugio" in queste zone si indicano abitazioni molto più modeste, che comunque hanno tutto il necessario per ospitare i viandanti.

Per il Club Alpino Italiano esistono cinque categorie di rifugi:

A - abitazioni raggiungibili grazie a strade percorribili da veicoli a ruote;

B - raggiungibili attraverso altri mezzi meccanici di servizio pubblico;

C, D, E - rientrano in questa categoria tutti gli altri tipi di rifugi che si differenziano tra loro per difficoltà d'accesso.

Sabato, 15 Settembre 2007 01:00

Paolo Erba

Sono figlio di una amante della montagna, da piccolo mi portava a Filettino.

Curiosamente il ricordo più forte è la noia e la seccatura di "dover camminare" su e giù per i boschi di Campo Staffi, il Viglio e via dicendo.