Gruppo Escursionistico

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Martedì, 26 Marzo 2019 00:00

Punta dell'Uccettù per la Valle Amara

A volte hai bisogno di appoggiarti agli amici per poter andare avanti. Ci vuole umiltà e saper chiedere aiuto ed è necessario saper ricevere l’aiuto quando questo arriva.

L’aiuto arriva all’improvviso!

Domenica, 10 Marzo 2019 00:00

Come vuoi perdere la tua partita?

Un ricordo per Daniele Nardi dolorosamente scomparso dal 24 Febbraio 2019 sulle pendici del Nanga Parbat.

Le nostre dell'Appennino sono montagnette. I rilievi sono morbidi e raramente costituiti da pareti estreme e scoscese. I versanti Nord del Corno Grande del Monte Camicia i versanti nord del Sirente sono tutti molto ripidi ma nulla di paragonabile a quello che possono essere le Alpi o le Dolomiti. L’Appennino non è minimamente paragonabile alle grandi montagne dell’Himalaya. Non stiamo parlando di cime estremamente elevate parliamo di rilievi che si aggirano prevalentemente intorno ai 2000/2500 m di quota in media.

Mercoledì, 14 Marzo 2018 00:00

Filosofia del buon andare in montagna

Perché "Aria Sottile"? Chi ha provato a camminare in alta montagna conosce bene la sensazione. L'aria si fa rarefatta e il respiro affannoso. Unire questo alla sensazione della fatica muscolare con l'impegno psicologico rende "la scalata" un'esperienza simile ad un viaggio dentro se stessi... la dove si può immaginare l'anima diventare sottile ed imprendibile come l'aria.

Domenica, 03 Dicembre 2017 00:00

Attrezzatura (per la montagna)

Che tu sia un escursionista esperto o un neofita non importa. Chi decide di andare in montagna deve necessariamente preoccuparsi di scegliere l'attrezzatura da portare, con la massima cura possibile e con tanto buon senso.

Da un lato si deve stare attenti a procurarsi tutto il necessario per affrontare eventuali imprevisti, dall'altro non bisogna esagerare ed appesantirsi troppo. Si correrebbe il rischio di soffrire inutilmente durante le escursioni.

In montagna non ci si muove con la stessa facilità che in città, il terreno è spesso irregolare e non si cammina sempre in pianura. Le intemperie e i cambiamenti climatici sono dietro l'angolo.

Occorre quindi munirsi di una serie di oggetti per vivere a pieno ogni esperienza montanara nella sua bellezza.

Ecco un breve elenco di cose da portare assolutamente:

  • Uno zaino, che deve pesare non più di 5 Kg se si parte per un escursione di un giorno. Nei casi di trekking di più giorni è meglio mantenere il peso del sacco intorno ai 12 Kg.
  • Un paio di bacchette, per far sì che parte del peso sulle spalle si trasferisca sui bastoncini telescopici.
  • Occhiali da sole e crema solare, visto che più si sale in montagna più il sole si fa sentire.
  • Una borraccia da litro, per non rimanere disidratati durante il tragitto.
  • Un coltello milleusi
  • Un kit per il pronto soccorso, può essere sempre utile avere a portata di mano bende e medicinali per disinfettare eventuali ferite.
  • Cerotti, per proteggere le parti più delicate dei piedi o come rimedio contro vesciche ed escoriazioni cutanee.
  • Carta topografica e bussola, che servono ad orientarsi in qualsiasi momento.
  • Un binocolo e una torcia, indispensabili per lo stesso motivo.
  • Un sacco a pelo ed una coperta termica per la notte.
Domenica, 03 Dicembre 2017 00:00

Corda

Uno degli oggetti più importanti dell'equipaggiamento di chi pratica sport di montagna è sicuramente la corda. È essenziale saper scegliere il tipo più adatto ai propri scopi, per potersi destreggiare durante ogni scalata in tutta sicurezza.

In commercio esistono corde moderne da alpinismo e da arrampicata assai diverse dai modelli in canapa ormai obsoleti, per materiali e caratteristiche strutturali.

L'elemento principale di ogni corda è il monofilamento sintetico. Più monofilamenti intrecciati formano gli stoppini, che formano i trefoli una volta attorcigliati. Più trefoli intrecciati tra loro danno forma a loro volta alla struttura centrale della corda, detta anima. La guaina della corda invece si ricava dall'intreccio di più stoppini.

È possibile trovare in vendita corde dinamiche e corde statiche.

Le prime si distinguono in:

  • Corde singole o semplici, utilizzate prevalentemente per le arrampicate;
  • Mezze corde, utilizzate in coppia sono vantaggiose perché possono essere collegate singolarmente a diversi punti d'ancoraggio. Sono usate soprattutto nell'alpinismo.
  • Corde gemellari, si vendono sempre a coppia e si sottopongono normalmente a test in maniera analoga alle corde semplici.

Le corde statiche sono diverse, perché reagiscono poco alle sollecitazioni esterne. Sono poco indicate per l'arrampicata in quanto non attutiscono adeguatamente le cadute più brusche. Sono molto utilizzate nella speleologia durante l'esplorazione di pozzi.

Se invece sono adatte ad arrampicate e alpinismo, le corde si identificano grazie ad una fascetta e ad un cartellino dove vengono indicati il nome del produttore e le caratteristiche principali dell'oggetto.

Per riconoscere che tipo di corda si sta acquistando, basta fare attenzione ad alcuni simboli:

  • un numero uno in un cerchio sta ad indicare che si tratta di una corda semplice;
  • se al posto dell'uno c'è la frazione 1/2 si tratta di una mezza corda;
  • due cerchi che si intersecano sono apposti su corde gemellari.

In vendita ci sono corde che, per le loro caratteristiche, possono rientrare in più di una tipologia.

Domenica, 03 Dicembre 2017 00:00

Mountain Bike

La mountain bike è un tipo particolare di bicicletta concepita per pedalare su sentieri non asfaltati ed ideale per affrontare salite e discese molto ripide.

È caratterizzata da un telaio compatto e resistente che può essere in alluminio, titanio, carbonio o ferro. Ha delle sospensioni quasi sempre ammortizzanti e dei pneumatici larghi e tacchettati.

Anche se la struttura di base è tendenzialmente sempre la stessa, esistono più tipi mountain bike classificati in base ai materiali coni cui sono costruite e in base all'utilizzo che se ne vuol fare.

Oggi il mountain biking è anche una specialità olimpica compresa nel ciclismo. Nonostante lo si possa praticare anche solo a livello dilettantistico/ricreativo, esistono organizzazioni nazionali ed internazionali che regolano questa disciplina quando diventa di carattere agonistico.

Queste sono le principali tipologie di mountain bike:

  • Cross country, sono biciclette usate per percorrere sentieri di campagna e devono essere necessariamente leggere e funzionali. Hanno forcelle ammortizzanti e telai genericamente in alluminio. Costruite apposta per consentire ai ciclisti di arrampicarsi agevolmente in salita, non necessitano di freni potenti.
  • All mountain, in media più pesanti rispetto alle precedenti, sono comode, affidabili e facilmente pedalabili sia in discesa che in salita. Consentono a chi ne fa uso di arretrane prima di sentieri ripidi senza che la resa in salita ne risenta. Sono ideali per chi pratica il cicloescursionismo.
  • Enduro, si avvicinano come modello alle all mountain, ma sono da competizione. Sono biciclette più orientate alla discesa che nelle gare è la fase cronometrata. Hanno di solito sospensori capaci di sopportare maggior stress.
  • Freeride ideali per le discipline da discesa, si utilizzano soprattutto nei bike park. Hanno un telaio più piccolo rispetto alle bici da downhill e sono decisamente più facili da manovrare.Devono essere robuste per resistere a salti di parecchi metri, sponde e sollecitazioni simili.
  • Downhill, questi modelli vengono impiegati in gare completamente in discesa. Si contraddistinguono per i manubri molto larghi che ne facilitano il controllo. Devono essere leggere e garantire stabilità per rendere possibili frenate più rapide.
Giovedì, 29 Maggio 2014 00:00

La dieta dello sportivo amatoriale ...

Alla base della vita dello sportivo esistono due momenti di cruciale importanza, questioni che decidono la buona riuscita o meno del proprio stato atletico.
Questi due momenti sono l'allenamento, di cui abbiamo parlato lungamente, e naturalmente la dieta o meglio non dieta come rinuncia al cibo ma dieta come scelta degli alimenti corretti.

Pubblicato in Salute e Allenamento
Sabato, 10 Maggio 2014 20:41

La Fattoria di Valentino

Alle porte di Roma, pochi lo sanno, c'è un bellissimo progetto che permette di mettere i bambini a contatto con la realtà della natura e della vita in fattoria.

E' la Fattoria di Valentino.... Immersa nel verde del Parco Regionale dei Castelli Romani ... si estende su circa 5 ettari di terreno e presenta come sfondo pianure vitate, colline olivate ed ampi castagneti tra i boschi tipici della zona.

Martedì, 06 Maggio 2014 10:50

Sulle Orme di Michelangelo

Premessa: L’itinerario ha come punto di partenza e di arrivo Caprese Michelangelo, piccolo paese che ha dato i natali al più grande artista del Rinascimento; si sviluppa sui contrafforti est dell’Alpe di Catenaia, seguendo per alcuni tratti la Grande Escursione Appenninica, l’itinerario che attraversa tutto il crinale spartiacque Tirreno-Adriatico. Fra i motivi di maggiore interesse di questa proposta, il passaggio all’Eremo della Casella e la salita al Sasso della Regina, uno dei rilievi più alti dell’Alpe, da dove si può ammirare uno straordinario panorama. Molto consigliabile il completamento del percorso escursionistico con la visita al centro storico di Caprese Michelangelo.

Caratteristiche del tracciato: escursione piuttosto lunga ma di moderato impegno fisico, senza alcuna difficoltà tecnica. Acqua disponibile in più punti lungo il percorso. Richiesta normale attrezzatura da escursioni di media difficoltà.

Pubblicato in Subappennino Toscano
Martedì, 22 Aprile 2014 13:07

Traversata dell'Alpe di Catenaia

Premessa: La prima parte dell’itinerario si snoda sulla destra idrografica del torrente Rassina, ricalcando in parte l’antica strada doganale che collegava Rassina con La Verna; il percorso consente di visitare alcuni caratteristiche borghi come Taena, Rosina, Croce di Sarna e il castello di Sarna. Passati sulla sinistra del Rassina, si risalgono i primi rilievi dell’Alpe di Catenaia fino al rifugio Casina dell’Alpe.
Il secondo giorno si completa la traversata dell’Alpe di Catenaia con una lunga passeggiata di crinale, nel pieno di una zona tra le più belle e interessanti della provincia di Arezzo, raggiungendo tutti i rilievi più alti del massiccio; di particolare rilievo la grande presenza di acqua, testimoniata dalle tanti fonti che si incontrano lungo il percorso; la più famosa di queste è la Fonte del Baregno, posta nel mezzo di una ampia radura.
L’itinerario è comodamente gestibile con il treno, in quanto le località di partenza e arrivo sono fermate della linea RFT Arezzo-Stia, e può essere percorso in entrambi i sensi.
Caratteristiche del tracciato: escursione molto lunga ma senza alcuna difficoltà tecnica. Acqua disponibile in più punti lungo il percorso. Richiesta normale attrezzatura da escursioni di media difficoltà.

Pubblicato in Subappennino Toscano
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