Gruppo Escursionistico

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Lunedì, 09 Dicembre 2019 09:24

Monte Aquila e Creste del Portella

Un tempo le 2 cose più belle che avevo erano la follia e la giovinezza. Queste due cose un tempo mi portavano sulle montagne a vedere paesaggi incredibili e percorrere strade quasi impossibili.

Martedì, 25 Ottobre 2016 00:00

Grande Ritorno alla Montagna

Una strana lampadina si accende nella mia testa, il colpo di intuito è immediato. Non ho esitazione alcuna gli dico vengo anche io.
Francesco mi chiede di uscire con lui già dal 2011 e io per questioni irrisolte della mia vita gli ho sempre risposto di no.

Lunedì, 26 Maggio 2014 00:00

Monte Gennaro da Palombara Sabina

Premessa: Il Monte Gennaro è la montagna di Roma per eccellenza. Quando in inverno il cielo è limpido e la sua vetta è coperta di neve è possibile vederne la sagoma anche dalla lontana Via Cristoforo Colombo, la grande arteria che conduce al mare.

Caratteristiche del tracciato:  Un percorso di semplice esecuzione ma di impegno fisico notevole per dislivello e insistenza della pendenza. Un balcone molto imponente che nei giorni più limpidi può essere davvero stupefacente su Roma e sul Parco Regionale dei Monti Lucretili

Pubblicato in Monti Lucretili
Venerdì, 23 Maggio 2014 00:00

Monte Petrella (1553m)

Inizia sempre così. Il Lunedì, ci si ritrova in ufficio e si comincia a pensare al da farsi per il successivo fine settimana. Domando a Gaetano “Sabato organizziamo qualcosa?” mi risponde “dove andiamo?” , di rimando “sempre nei soliti posti, andiamo in un luogo nuovo, vediamo …. ti ricordi il filmato di Casmau, quando è andato a sciare sopra Formia?” “Si, eccome, ricordo quello che si è inventato!” ; “Scommetto che ti ricordi pure la trattoria?”  “Quella non la ricordo .“  “Si, ci credo poco ! aspetta che faccio delle ricerche ed organizziamo il tutto.”  Questo è l'inizio dell'escursione nella zona degli Aurunci sul Monte Petrella, il monte più alto della zona.

Martedì, 13 Maggio 2014 00:00

Traversata da Sogno in Majella

Il titolo originale della relazione era in verità:

UNA NORMALE STORIA INCREDIBILE DI UNA SOLITARIA TRAVERSATA ALPINISTICA (NONOSTANTE MAGGIO) SULLA MAJELLA.

Ho sempre sognato di realizzarla così come ha fatto Fancesco. La sua è una realizzazione incredibile e da sogno. Da dire inoltre che il suo racconto è davvero stupendo, mi ha ricordato le emozioni di quando io iniziai ad andare in montagna. Ero solo e da quel giorno non fui più lo stesso... Grazie a Francesco per la sua condivisione.

Martedì, 06 Maggio 2014 10:50

Sulle Orme di Michelangelo

Premessa: L’itinerario ha come punto di partenza e di arrivo Caprese Michelangelo, piccolo paese che ha dato i natali al più grande artista del Rinascimento; si sviluppa sui contrafforti est dell’Alpe di Catenaia, seguendo per alcuni tratti la Grande Escursione Appenninica, l’itinerario che attraversa tutto il crinale spartiacque Tirreno-Adriatico. Fra i motivi di maggiore interesse di questa proposta, il passaggio all’Eremo della Casella e la salita al Sasso della Regina, uno dei rilievi più alti dell’Alpe, da dove si può ammirare uno straordinario panorama. Molto consigliabile il completamento del percorso escursionistico con la visita al centro storico di Caprese Michelangelo.

Caratteristiche del tracciato: escursione piuttosto lunga ma di moderato impegno fisico, senza alcuna difficoltà tecnica. Acqua disponibile in più punti lungo il percorso. Richiesta normale attrezzatura da escursioni di media difficoltà.

Pubblicato in Subappennino Toscano
Giovedì, 24 Aprile 2014 19:49

Sentieri Francescani da Chiusi della Verna

Premessa: La prima parte dell’itinerario ricalca il tragitto che la tradizione vuole sia stato percorso da S. Francesco, tornando ad Assisi da La Verna, nel settembre del 1224. Una breve variante, subito dopo la partenza, consente di visitare alcune località di interesse storico-ambientale, ma  la parte più interessante è il passaggio all’Eremo della Casella. Qui il Santo rivolse l’ultimo saluto al Sacro Monte della Verna. L’escursione ha degna conclusione al Santuario della Verna, raggiungibile da Casina dell’Alpe con una facile traversata di poco più di mezza giornata. Avendo a disposizione qualche ora di tempo, è possibile visitare il santuario e compiere un breve giro ad anello sul Monte Penna, prima di ritornare a Chiusi della Verna

Caratteristiche del tracciato: escursione piuttosto lunga ma di moderato impegno fisico, senza alcuna difficoltà tecnica. Acqua disponibile in più punti lungo il percorso. Richiesta normale attrezzatura da escursioni di media difficoltà.

Pubblicato in Subappennino Toscano

Premessa: il Parco Nazionale del Pollino, il più grande d’Italia, è fra i pochi che può vantare montagne di considerevole altezza, con ampi panorami sul Tirreno e sullo Jonio tra i millenari Pini Loricati nobilissimo simbolo del Parco.
Ultimo avamposto a Sud tra Calabria e Basilicata, con  vette che superano i 2000 m, il Parco del Pollino, racchiude un insieme di diversità, di contrasti, di aspetti  paesaggistici e naturalistici  incontaminati che associati ai valori culturali e umani presenti e gelosamente  conservati rende questi luoghi ancora unici ed affascinanti.  
Con i suoi panorami selvaggi, ai confini tra realtà e sogno, dove alba e tramonto assumono colori trascendentali, si impone come affascinante meta per tutti quelli che amano la montagna.  
Un viaggio nel Pollino è carico di significati, che vanno al di là della semplice escursione, ma diventa scoperta di un mondo, dove il territorio, gli animali e gli uomini che lo abitano appartengono a quel tempo che viene  scandito dalle leggi della natura.

Pubblicato in Sirino e Pollino

La “Grotta del gesso”, una meraviglia ad alta quota nel Parco Regionale del Matese. Questa “grotta”, molto particolare, si trova ad una quota di oltre 1.300 metri sul livello del mare, sul lato anteriore e poco al di sotto della sommità del “Palumbaro” (parte orientale del Monte Mutria), in territorio di Pietraroja (BN) che, com'è noto, è la "patria" del celeberrimo fossile di dinosauro "Scipionyx samniticus", meglio noto come "Ciro", famoso in tutto il mondo.

Pubblicato in Grotte e piccole cavità

Premessa: Un anello escursionistico di ampio respiro, con passeggiata nel ricco bosco del Monte San Franco e lungo la sua ampia dorsale che regala un bellissimo panorama sul Lago di Capotosto. Escursione più adatta nei mesi di giugno, luglio con il risveglio della primavera piuttosto che nei mesi autunnali.

Caratteristiche del tracciato:  Il percorso unisce i Sentieri CAI 112 e 111 con facilità. Tuttavia qualche problema lo da il sentiero 112 che nel suo tratto iniziale è poco segnato e si rischia di smarrirsi nel bosco.

Pubblicato in Gran Sasso
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