Gruppo Escursionistico Aria Sottile

Appennino - Montagna - Escursionismo - Wilderness

Giovedì, 23 Agosto 2012 15:26

Rifugio Vincenzo Sebastiani del Velino

Il Rifugio Vincenzo Sebastiani è uno dei rifugi dell'appennino più conosciunto dagli escursionisti come i già più noti Rif. Franchetti al Gran Sasso e il Rif. Angelo Sebastiani al Terminillo.

Il rifugio è posizionato sotto alla cima del Costone in una sella con la cima di Capo di Pezza, posizione assai panoramica che affaccia sui magnifici e per ora ancora selvaggi Piani di Pezza e la verdeggiante Valle del Puzzillo.

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Premessa: Si tratta di una fra le più interessanti ed impegnative traversate che si possono compiere nel Gruppo Montuoso del Velino. La presenza sul percorso di due punti di ristoro permette di compierla in un solo giorno o alternativamente in due giorni con pernotto al Rifugio Sebastiani.

Caratteristiche del tracciato: Un percorso vario, caratterizzato da una molteplicità di aspetti della montagna, dalla passeggiata nel bosco alla cavalcata di cresta, dalla percorso classico su petraie al sentiero ben segnato. Nulle le difficoltà alpinistiche, impegnativo sia il dislivello che la distanza.

Suggeriamo il percorso da Piani di Pezza a Rosciolo perché affrontare il percorso inverso significherebbe aggiungere alla distanza l'importante dislivello che da Rosciolo sale a Capanna di Sevice facendolo diventare estremamente faticoso.

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Le montagne della Duchessa (Morrone Murolungo ed il noto Lago della Duchessa) sono raggiungibili facilmente da Cartore. Da questo piccolo borgo disabitato è possibile accedere alla Val Fua.

La Val Fua è uno stretto vallone incasssato fra le ripide pareti del Monte Morrone e del Monte Murolungo. All'uscita della Val Fua all'imbocco superiore dell'ampio vallone delle Caparnie ...

Premessa: I monti della duchssa sono un sottogruppo di cime appartenenti al Gruppo Montuoso del Monte Velino. Il Monte Morrone è una cima ben visibile dall'Autostrada A24 ma scarsamente considerata per il suo aspetto anonimo nel suo versante meridionale. Il suo versante settentrionale invece è costituito da un circo glaciale profondamente eroso e dall'aspetto assai interessante.

Per raggiungere questa cima è possibile arrivarci senza troppa fatica percorrendo una sterrata che arriva fino ad oltre 1800 metri di quota. I paesaggi non sono particolarmente attraenti ma la faggeta che ricopre queste montagne è davvero notevole. Il fresco bosco di faggi può fornire all'escursionista un sicuro ristoro e riparo durante i mesi di calura estiva. Panorama non particolarmente ampio ma sicuramente un ambiente ancora molto contaminato

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Martedì, 26 Giugno 2012 08:42

Monte Morrone (2141m) e Fonte della Vena

Ho letto in qualche sito di montagna... (se la memoria mi aiutasse potrei citare l'autore ma devo fare ammenda per questo buco mentale) … una domanda curiosa ovvero “se avesse senso cercare un senso”.

Curiosa davvero questa domanda alla quale avrebbe senso rispondere negativamente, no non ha affatto alcun senso, oppure alternativamente rispondere in modo positivo abbarbicandosi con le unghie e con i denti sostenendo che certamente ha senso cercare un senso. Eppure sulla questione euristica del senso va fatta sicuramente una precisazione assai più efficace...

Mercoledì, 20 Giugno 2012 08:51

Capanna di Sevice

La capanna di Sevice è posta in prossimità della sella dei Cavalli alla fine del lungo canalone che rappresenta la salita per la via direttissima al Monte Sevice da Rosciolo dei Marsi.

Si tratta di un ottimo punto di riferimento per gli escursionisti, nei periodi di gestione (essenzialmente in estate) nel rifugio si può riposare, mangiare un pasto caldo e pernottare su branda.

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Premessa:  Un percorso in ambiente poco frequentato che conduce sulla vetta del Monte Magnola. Il vantaggio di questo percorso è che si evita, per gran parte del tragitto, l'orrenda vista dei campi da sci che devastanao in modo irreparabile la montagna che digrada verso Ovindoli.

Percorso escursionistico poco frequentato in ambiente naturale integro. Non troppo faticoso e di ampio respiro.

Caratteristiche del Tracciato: il percorso procede su sentiero sengato fino all'uscita dal bosco, meno evidenti le tracce fuori dal bosco si procede in modo abbastanza aintuitivo avendo però con se carta geografica e bastoncini da trekking. Impegno consistente solo per lunghezza del percorso.

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