Monte Cotento (Mt. 2015) e Colle delle Lisce (Mt. 1870)

Redazione 29/05/2012 Aggiornato: 08/06/2026 04:04 Letture: 9508

Giovedì 18 Giugno 2009

Un'escursione breve potenzialmente deludente per la presenza degli impianti sciistici ma che se gestita bene può diventare un'ottima alternativa per giovani escursionisti. Campo Staffi è la terza stazione sciistica del Lazio dopo Campo Catino ed il Terminillo. Campo Staffi è situata intorno ai 1750 metri di quota. Gli edifici e gli impianti deturpano in modo assolutamente irreparabile questo angolo dei Simbruini così bello.

Ciò che colpisce è che oltre al danno (la stessa presenza degli impianti) si deve assistere alla beffa di osservare il degrado di un comprensorio sciistico che francamente non riesce a decollare economicamente. Le case intorno e gli edifici destinati ad uso commerciale si trovano in uno stato di avanzato stato di disfacimento. Peccato perché probabilmente dopo una bella gita nei boschi sarebbe piacevole trovare un bel rifugio montano, ben tenuto ma soprattutto aperto. Ma lo sappiamo, in Appennino centrale la cultura del rifugio che ti prepara due salsicce alla brace e una birra … ehm... è una cultura che non esiste e mai esiterà... neppure nei periodi di maggior afflusso turistico. Occasioni mancate di sviluppo economico e per controllare e mantenere il territorio.

 

Ai quali non piacesse camminare fra le palificazioni delle seggiovie o sui ghiaioni artificiali realizzati per le piste da sci... bene... su suggerimento di un mio buon amico ho sperimentato un giro alternativo alla via direttissima che conduce in vetta al Monte Cotento.

Per l'escursione siamo io Andrea, che non vedevo da anni ed anni e mia figlia Elisa che da mesi mi chiedeva di andare in montagna insieme. Con Andrea abbiamo ritrovato un'amicizia su presupposti completamente diversi e nuovi. Se un tempo potevamo ascoltare musica insieme o vederci un film chiusi in casa … ora ci ritroviamo a camminare insieme sulle vette dell'appennino.

Quando si arriva al largo parcheggio si lascia l'auto in prossimità della terza casa-edificio sul lato della quale è possibile scendere verso un morbido avvallamento che conduce ai piedi di un spaurito boschetto.

Si lasciano gli impianti sulla destra dirigendosi verso sinistra. La traccia mal riuscita di una pista da sci taglia visibilmente il bosco dalla posizione in cui ci si trova. Muovendosi radente il bosco, che in estate può fornire una piacevole frescura, si giunge su una ampia e morbida cresta.

Osservando in direzione sud verso la valle è possibile vedere il Monte Viglio. Risalendo la cresta fino a vedere la sagoma del Cotento il panorama sul Monte Viglio si fa sempre più imponente. Da qui si gode di una visuale davvero speciale in direzione di questa meravigliosa e poliedrica montagna.

Dalla cresta si prosegue in direzione di una morbida selletta dalla quale si potrà sferrare l'attacco finale alla vetta... insomma se di attacco alla vetta vogliamo parlare... poco meno di 150 metri di dislivello.
In vetta un'altra sorpresa, il panorama è stupefacente, in un giorno di bel tempo è possibile osservare nella giusta prospettiva le dimensioni del Parco del Velino e Sirente (notevole).

Stupefacente anche l'affaccio in direzione del Monte Tarino e degli sterminati boschi che ricoprono i rilievi minori dei Simbruini.

Dalla vetta la discesa è intuitiva ma per evitare gli impianti è possibile scendere in direzione del Colle “Le Lisce” ben visibile e caratterizzato da rocce sporgenti disposte linearmente lungo la cresta. Procedendo verso Ovest si arriva su questo morbido pizzo di pietre, il Colle “Le Lisce”.

Il ritorno avviene procedendo sempre margine il bosco potendosi a tratti riposare al fresco degli alberi.

Si giunge in prossimità di una sterrata che scendendo visibilmente porta fino da una delle piste occidentali del comprensorio sciistico. Si risale la pista fino alla strada asfaltata del compresnorio sciistico quindi ripercorrendo a ritroso il lungo parcheggio si ritorna all'auto lasciata all'inizio.

Questo stesso giro è possibile sia d'inverno sia d'estate avendo in questo caso cura di muoversi presto la mattina per non esporsi eccessivamente al sole.

Questo percorso è adatto sia ad escursionisti di primo pelo che a bambini sopra i 6 anni benché la mancanza di grandi attrattive non consenta ai genitori di trovare il giusto sprone e per motivarli a camminare.

Galleria fotografica

Dettagli percorso

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