Premessa: questo percorso è adatto ai bambini (a partire dai 5 anni) già avvezzi alla montagna, ai sentieri ed al camminare, purché si faccia attenzione a dove mettono i piedi, tenendoli per mano nei punti di maggiore complessità e dove il sentiero si fa maggiormente stretto ed esposto. Un solo tratto risulta più difficile basti essere prudenti e mai frettolosi di raggiungere la meta.
Ampi panorami sui verdeggianti boschi della sabina.
Descrizione Percorso
Il percorso di andata si svolge prevalentemente su sentiero ben segnato (segnavia rossi e bianchi del CAI) non certo semplicissimo per i bambini ma di grandissima soddisfazione per genitori e figli.
Dal punto in cui si è lasciata l'auto si risale la strada asfaltata fino al primo tornante dopo il rifugio. Si intercetta il sentiero (sbarra verde) con il quale si guadagna rapidamente la cresta. Il sentiero si svolge prevalentemente in cresta. Attenzione nel primo tratto piuttosto esposto. Sempre meglio tenere i bambini per mano, tendono ad avere difficoltà a superare anche grossi sassi che per un adulto si scavalcano con una semplice faclata. Si supera la prima cimetta quindi il sentiero proseguendo in cresta raggiunge la sella di Pratorecchia. Dalla cresta è possibile vedere il Monte Elefante.
Bisogna sempre sollecitare i bambini ad andare avanti, la fatica li sorprende rapidamente. Vero anche che hanno capacità di recupero molto superiori a quelle di un adulto. Superata la sella di Pratorecchia ci si trova ai piedi del monte Elefante. Bellissima la vista dalla cresta. I bambini non sono insensibili alla magnificenza della montagna.
Da qui bisonga fare un'ultimo imponente sforzo, si affronta il pendio proprio di petto. Segni di sentiero si arrampicano fra erbe e roccette fino praticamente in vetta. L'ultimo tratto può sembrare pesante in quanto la convessità della montagna non consente di vedere bene dove si trovi la cima.
Dala vetta il panorama è meraviglioso ma bisogna tener d'occhio i bambini facendo particolare attenzione al versante nord-ovest della montagna molto scosceso e pericoloso.
La discesa è possibile per la stessa via oppure prendendo direttamente la via che punta verso la sterrata che conduce a Micigliano. La sterrata bianca è ben visibile dall vetta della montagna non ci si può sbagliare. Prestare particolare attenzione alla parte bassa del percorso.
In primavera questa parte di montagna può essere anche molto ben fiorita ed è un piacere far scoprire i fiori mai visiti ai propri figli.
Varianti e Alternative
Per una tranquilla passeggiata domenicale è certamente più agevole scegliere di percorrere la carrareccia in direzione Micigliano evitando il percorso in cresta. Giunti ai piedi del Monte Elefante ed in prossimità di un canalino di erosione è possibile salire fino in vetta per la via direttissima. Questa alternativa non è affatto panoramica e si perde gran parte del piacere di una bella cammiata di cresta.