Scheda escursione

Monte Genzana (2170 m) e Monte Rognone (2089 m) - Via Direttissima

  • Redazione
  • 21/08/2012
  • Aggiornato: 10/08/2026 17:30
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Premessa: Una cima tutt'altro che interessante per conformazione e percorso, il suo aspetto estetico è davvero monotono. Peccato, inoltre, che la vetta del Monte Genzana sia deturpata dalla presenza di ripetitori radio e antenne. Il panorama su Montanga Grande (Monte Terratta, Argatone e l'intera linea di cime minori) è davvero eccellente. La salita al Monte Genzana può facilmente essere giustificata dalla necessità di collezionare cime ma anche dal desiderio di scatti fotografici irripetibili sulle Montagne di Scanno.
Caratteristiche del tracciato:  La via direttissima non è segnata ma si muove lungo la linea di cresta della grande frattura che segna la montagna. Il paesaggio è certamente più piacevole in inverno ma una salita in condizioni climatiche invernali può essere doppiamente faticosa e lunga. Nessuna difficoltà particolare da segnalare.

Descrizione Percorso

Scendendo dall'automobile osservando in direzione della montagna si nota sulla sinistra un'enorme frattura (appunto) che segna profondamente la montagna. A margine di questa frattura un canalino segna il crinale. Si sale fra il canalino ed il margine della frattura godendo per altro di un interessante panorama nella frattura stessa. Superata la frattura si continua a salire, il pendio si fa monotono, e ancora monotono... si passa in prossimità di una antenna-ripetitore quindi si prosegue senza mai vedere la fine del percorso fino in vetta dove finalmente (e per sfortuna) ci appare una struttura di pannelli solari e antenne radio.
Dalla vetta del Monte Genzana si prosegue per un'ampia sella in direzione Nord-Ovest fino alla vicina vetta del Monte Rognone. Il panorama dal Monte Rognone si apre in direzione di Sulmona e sulle montagne della Majella. La via di discesa consigliata è quella che dalla vetta del Monte Rognone scende lungo il crinale Medidionale in direzione di un evidentissimo stazzo a mezza costa. Lo stazzo diruto è riferimento per la discesa. Arrivati allo stazzo si comincia da individuare la sterrata che conduce ai ruderi di Frattura Vecchia, un paese abbandonato di case molto suggestivo (consigliata la visita). Per uscire dal paese si segue la sterrata bianca che conduce fino a Frattura Nuova. Poco prima di rientrare in paese si taglia il pendio in direzione della parte alta del paese dove abbiamo lasciato l'auto. Alternativamente una passeggiata all'interno del paese rappresenta un modo per scoprire la desolazione dei paesi di montagna che (ahimè) vanno spopolandosi lasciando ancora più sola la popolazione di anziani silenziosi.

Varianti e Alternative

L'atenrativa per una più veloce via di discesa prevede si tornare al Monte Genzana e ripercorre la via di salita.

Note su Impegno e Difficoltà

Un dislivello normalmente considerato impegnativo ma non prevedendo alcun tipo di difficoltà alpinistica rimane un percorso escursionistico valido anche i per i meno esperti. Sicuramente più impegnativo su terreno innevato.

Centri Visita e Strutture Ricettive

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