Premessa: Un percorso in ambiente poco frequentato che conduce sulla vetta del Monte Magnola. Il vantaggio di questo percorso è che si evita, per gran parte del tragitto, l'orrenda vista dei campi da sci che devastanao in modo irreparabile la montagna che digrada verso Ovindoli.
Percorso escursionistico poco frequentato in ambiente naturale integro. Non troppo faticoso e di ampio respiro.
Caratteristiche del Tracciato: il percorso procede su sentiero sengato fino all'uscita dal bosco, meno evidenti le tracce fuori dal bosco si procede in modo abbastanza aintuitivo avendo però con se carta geografica e bastoncini da trekking. Impegno consistente solo per lunghezza del percorso.
Descrizione Percorso
Partenza dal Vado del Ceraso. Parcheggiare in prossimità dell’ampia curva in località Vado del Ceraso. Sulla sinistra imboccare il sentiero n°10 contraddistinto da evidente cartello segnaletico per il Magnola. Il sentiero prima su ampi protoni e poi all’interno del bosco è fin troppo evidenziato con apposita segnaletica bianco-rossa. Con ripetuti e continui tornanti si esce presto dal bosco. Grande panoramica sui Piani di Pezza e Piano del Ceraso e sulla Costa delle Cerasa.
Costa dei Velchi. Usciti dal bosco intorno a quota 1850 il percorso si fa meno ripido e si inoltra su un’ampia cresta, sulle carte contrassegnata come la Costa dei Velchi, fino a raggiungere un’evidente ometto con ampia e maestosa vista sul gruppo del Magnola e la sottostante conca denominata I Campi della Magnola. Dall’ometto la continuazione del sentiero è praticamente davanti ai vostri occhi e offre una doppia alternativa; entrambe necessitano dello stesso tempo di percorrenza ma si differenziano per l’impegno richiesto e per l’emozione che restituiscono.
Monte Magnola (2220 m). Dalla sella luogo di incontro delle due alternative del percorso consigliato, per ripida ma breve salita si raggiunge la rocciosa vetta del Magnola. Una modesta croce a precipizio sulla conca glaciale sottostante segna la fine del percorso. La vista sulle ripide pareti del gruppo è mozzafiato.
Monte Sentinella (2178 m). Dalla vetta del Magnola, se c’è ancora energia nelle gambe per percorrere un’ulteriore Km, per agili pratoni e leggermente in discesa si raggiunge il visibilissimo Rifugio Panei. Il rifugio è aperto ma fare attenzione allo stato di abbandono e pericolosità in cui versa l’interno dello stesso. Nelle vicinanze, a Sud-Ovest, contraddistinta da un modesto ometto di pietre la vetta del Monte Sentinella, un balcone naturale verso la sottostante Valle Majellama e la prospiciente Costa Stellata.
Il ritorno per lo stesso percorso dell’andata
Varianti e Alternative
Alternativa A: si continua il sentiero 10. Dall’ometto continuare per l’evidente sentiero di cresta tendente a sinistra, fino alla sella davanti a voi che per stretti ed evidenti tornanti sale in cresta ai primi contrafforti del Magnola, sulle carte senza nome con quota 2172mt. Di fatto l’anticima del Magnola, offre in caso di ottima visibilità, un meraviglioso balcone con vista sull’intero gruppo del Velino ad Ovest,Nord-Ovest e sul prospiciente Monte Rotondo con alle spalle e in lontananza le vette del Prena e del Camicia ultime propaggini Orientali della maestosa catena del Gran Sasso. Continuare in discesa fino alla sella sottostante punto di arrivo del percorso alternativo B.
Alternativa B: Via di salita: l’ampio canale davanti a voi che sale direttamente in cresta. Percorso di carattere più alpinistico e di maggiore soddisfazione anche se più faticoso; necessita di un minimo di conoscenza dell’andatura di montagna e di buona resistenza alla fatica. Dall’ometto continuare in cresta ma senza salire e tendendo a mantenere la quota aggirare i Campi della Magnola fino a percorrere, senza sentiero per linea trasversale gli ampi sfasciumi che scendono direttamente dalle creste sommatali. Raggiungere gli enormi massi detritici davanti a voi e salire l’ampio e marcato canale detritico che vi porterà direttamente in sella.
Dalla sella continuare a percorrere il sentiero di cresta.