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La Cimetta (Monte Prena) da Campo Imperatore

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La Cimetta (Monte Prena)La Cimetta è una piccola vetta che si trova a nord del Monte Prena. Si tratta, invero, non tanto di una cima come vorrebbe il suo nome ma di un promontorio contrafforte lo stesso Monte Prena.

Un contrafforte che osservato dal Vado di Ferruccio è chiaramente definito, quasi un massiccio a se stante. Considerare “La cimetta” una vetta vera e propria dell'appennino evidentemente non si è tenuto conto della sua posizione e dimensione ne tantomeno il dislivello da una vicina sella. Nessuna sella divide il Monte Prena da questa cima. Quello che evidentemente fa considerare la cimetta una vetta a se stante deve necessariamente essere da una parte la ragione storica e dall'altra la ragione topografica.

 

Dove lasciare l'auto:

Lungo la strada statale (SS17) che conduce dal Bivio di Sant'Egidio a Fonte Vetica si arriva quasi fino all'incrocio in prossimità del famoso Ristoro Mucciante. A poco più di un chilometro da qui in direzione ovest si incontra una strada sterrata bianca. Inizialmente la strada è ottimamente percorribile. Questa conduce praticamente fino ai piedi del Monte Prena proprio sotto al grande paginone del Monte Camicia. Prima della curva che conduce ai ruderi della vecchia miniera di bauxite si lascia l'auto possibilmente senza parcheggiare sul suolo erboso (il corpo forestale dello stato non esiterebbe ad infliggervi una multa).

 

Il percorso:

Dal luogo in cui si è lasciata l'auto si cammina in direzione di un promontorio antistante il monte camicia. Questo piccolo colle forma con il monte camicia una piccolo e poco pronunciato canalino nel quale ci si infila. Qui si incontrano i primi segnavia che conducono in breve al sentiero che conduce al Vado di Ferruccio. Il sentiero si snoda prevalentemente sul crinale occidentale del monte camicia. Si incontrano spesso vene di rocce grigie e nere affioranti dal terreno. Si tratta di rocce che odorano chiaramente di bruciato.

Con l'aumentare della quota il sentiero tende a girare verso occidente fino ad arrivare sulla cresta che unisce il vicino Monte Camicia con il Monte Prena. Affacciandosi dal Vado di Ferruccio verso nord è possibile osservare la relativamente lontana Cimetta che si protende verso nord sulle ampie campagne del teramano. (Tempo necessario dalla partenza: 1h 45m)

Dal Vado di Ferruccio il sentiero, a tratti esposto su passaggini coperti di pietrisco, conduce fino alle pendici del Prena. Si risale un breve pendi fino al Piano d'Abruna. Il piano d'Abruna è indubbiamente un... ehm... “piano”. Ai piedi degli imponenti torrini del Monte Prena si possono osservare i nevai permanenti. Si tratta di pochi metri quadri di neve che resistono anche ai calori estivi. (Tempo necessario dal Vado di Ferruccio 45 m per un totale dalla partenza di 2h 30m)

Si cammina in direzione ovest sul Piano d'Abruna tenendosi quasi a margine del precipizio dove è possibile anche ammirare il notevole paesaggio. Si cammina fino a raggiungere una cima sulla quale è presente un omino di pietre. A torto potrebbe essere considerata la vetta de “La Cimetta” e non lo è.

Si deve scendere per circa 100 metri di dislivello su tracce di sentiero che corrono fra roccette e pietre. Non si tratta neppure di passaggi di primo grado ma sicuramente è necessario prestare attenzione per l'inclinazione del terreno. In breve si raggiunge la sottostante Cimetta.

(Tempo necessario dal Piano d'Abruna 30 minuti per un totale di 3h00m dalla partenza)

 

Nota bene:

Interessantissimo il panorama sulle Torri del Casanova, sul versante Nord del Monte Prena e sul Monte Camicia ed il prominente ed evidentissimo Dente del Lupo.

 

Essendo l'escursione abbastanza breve suggeriamo di associare a questa una visita al Ristorante del Rifugio del Lago Racollo. Il ristornate propone prodotti a chilometri Zero ovvero prodotti locali. Notevole il tagliere di salumi e formaggi locali che vengono serviti con il miele.

Alternativamente, per tutti coloro che non ci sono mai stati, è d'obbligo la fermata al Ristoro Mucciante, si tratta di una macelleria che vende anche formaggi, vino e biscotti locali. Al Ristoro Mucciante vengono accesi appositi barbecue per arrostire le carni acquistate presso di loro. Un gran numero di tavoli consente di fermarsi per mangiare e consumare la carne d'agnello locale, arrosticini, braciole e cosciotti... Questo è certamente un modo per stimolare l'economia locale e creare una cultura dell'uso del rifugio e del ristoro.

Informazioni aggiuntive

  • Scheda Tecnica dell'Escursione:

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