Gruppo Escursionistico Aria Sottile

Appennino - Montagna - Escursionismo - Wilderness

Semplicemente esserci...

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Escursione a Cimata Fossa dei Cavalli

Sono mesi che ascolto un disco dei Marillion, ha un titolo che per me è davvero evocativo... “Happiness is the road” eppure qualcosa mi sfugge. Di strada ne percorro tanta, ogni singolo giorno della mia vita. E' strada vera, quella percorsa in bici per un po' di sole ed aria fresca, a piedi sui sentieri di montagna. Sono chilometri percorsi in auto per le faccende di ogni giorno  o  raggiungere una meta lontana. E' strada metaforica quella percorsa nella mente coi pensieri, nei sogni, nelle infinite fantasie. Eppure di felicità ne vedo così poca. Come mai... ???

All'improvviso, un giorno incontro un barbone, mi parla dallo specchio, mi racconta del desiderio per una vita che non posso avere.
“Sei uno sciocco!” – dice non sai vedere quel che hai. Lo ripete tante e tante volte che alla fine tutto finisce per essere più chiaro... più semplice.
Rimane solo un sorriso, scambiato col barbone, poi … la barba sparisce per lasciare spazio alla prossima uscita.

Faccio una proposta provocatoria. Chi è disposto a prendersi un giorno di ferie per profittare di un a giornata di sole, l'ultima forse prima dei nuove giornate di maltempo? Chi? Nessuno mi dice la mi testa... provare non costa niente.

Ma la sorpresa è grande siamo in quattro: Ulisse che inseguivo da tanto tempo e che finalmente potrò conoscere, Maurizio che da tempo aveva bisogno di lasciarsi andare, Massimo che riesce sempre a rallegrare la compagnia, e io che sono determinato a riprendermi il mio fisico, perdere sei chili di troppo e raffinare la mia conoscenza del territorio.

Il mio obiettivo è quello di salire a Cimata Fossa dei Cavalli. Considerato lo scarso allenamento e   la neve molle non siamo neppure sicuri di potercela fare. Abbiamo tempi stretti e .. alla fine prevale l'unico vero obiettivo: andare in montagna a stare bene... camminare e conoscere nuovi versanti.

Arriviamo presto a Forme, sulla strada lasciamo l'automobile l'aria è fresca ma non gelida. Di neve ce n'è poca... anche qui a quota 1150 m. Ok ci rifaremo salendo sul pendio.
Quando mettiamo i piedi sulle prime tracce di neve l'impressione è che sia abbastanza … come dire “croccante”.

Ci infiliamo in una gola sulla sinistra della Valle Majellama, Massimo apre la via. Superati alcuni arbusti spogli lo vedo che si blocca. Poi arretra un passo e dice: “porca...“ lo sento dire “scende di corsa” e continua ad arretrare... poi sento “cinghiale, un cinghiale”... tutti ci rifugiamo su un punto alto … Massimo scende a precipizio e si rifugia su una cengetta rocciosa. Appena siamo tutti al sicuro il cinghiale passa veloce come un missile.

Continuiamo il nostro cammino ma la forra è chiusa da alti massi. Impossibile procedere. Torniamo indietro  per salire a destra della forra.

Da qui il percorso è dritto per dritto salendo su pendio neppure troppo scosceso. Ci sono tracce del passaggio del bestiame. Questi pendii sono certamente zona di pascolo. Ci sembra anche di individuare un sentiero più o meno evidente. Le chiazze di neve congelata si trasformano in appezzamenti sempre più grandi.

Saliamo con un ritmo piuttosto intenso, ho già il fiatone e la mancanza di allenamento (che dire? Come al solito!) mi spezza le gambe. Per muovermi con minor sforzo e fatica sul pendio decido di indossare i ramponi. L'effetto lo conosco, il pendio è sicuro, ma indossare i ramponi mi toglie dall'impegno muscolare di controllare lo scivolamento sulla neve ghiacciata.

Ci muoviamo sul margine meridionale del massiccio (Cafornia – Cimata Fossa dei Cavalli) per poter osservare lo strapiombo che affaccia sulla Valle Majelama e le pareti rocciose del Sentinella e del Magnola.

Più saliamo e più aumenta la quantità di neve. Il vento si fa gelido e possiamo osservare dei pennacchi di neve alzata dal vento oltre le cime.

Il pendio è abbastanza monotono da percorrere su questo versante, rimane però interessante osservare la cresta sud-est del Monte Cafornia. Sogno per qualche istante una forma fisica smagliante che mi permetta di salire su quel versante senza soffrire troppo la fatica.

Rimango indietro mentre Massimo, Ulisse e Maurizio mi stanno avanti di un centinaio di metri. Se sto in questo stato fisico è colpa mia... arranco e mi devo fermare ogni cinque passi.
La pigrizia e gli impegni lavorativi hanno devastato il mio fisico.

Come accade spesso in questo tipo di circostanza mi chiedo che ci faccio io qui... ma … la felicità è la strada, dicono i Marillion. Condivisibile. Si mi pare di capire... era per questo che ho deciso di andare in montagna, per godere di un'altra giornata di benessere.
Mi immergo nella riflessione, butto un passo davanti l'altro e mi concentro sul semplice pensiero di esserci... ecco... mi sembra di aver capito... è questo la consapevolezza di esserci è proprio quella “felicità” che cercavo. Sono qui per le sensazioni che mi da la montagna. Il vento gelido sulle guance, l'aria pulita e quasi profumata degli odori dell'inverno..., la sana sensazione di fatica, il cuore che mi pulsa nel petto... si è per questo che sono qui. Mi rilasso e continuo a camminare. Arrivo sulla serra quindici minuti dopo i miei compagni. Tira un vento tagliente carico di microscopici chicchi di ghiaccio.

La cima della Fossa dei Cavalli è lontana non più di un chilometro e poco più di duecento metri di dislivello. Per percorrere quella distanza sarebbero necessari ancora un'ora e mezza circa più il tempo per scendere. Dobbiamo essere a Roma per le quattro e per oggi è andata già bene così.

Ulisse ha battezzato i suoi primi ramponi, io e Maurizio abbiamo ripreso l'allenamento, Massimo ha scoperto una parete di canalini interessanti e anche a lui l'allenamento non fa certo male.

Scendendo si scherza e si ride, è un continuo di battute e prese in giro reciproche, la compagnia è davvero piacevole. Nel giro di un paio d'ore siamo nuovamente alla macchina.

Interessante ripetere a distanza di pochi giorni l'esplorazione di questo versante del Gruppo Montuoso del Velino. Utile scoprire che esistono un gran numero di vie diverse per ripetere salite a cime già visitate. Il Velino, il Cafornia, il Magnola sono montagne vicine a Roma, facili da raggiungere, e con il prezzo della benzina alle stelle … è comodo anche non dover spendere troppi soldi per una breve giornata di escursionismo.

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