Rosa selvatica (Rosa canina L.)

Redazione 13/06/2012 Aggiornato: 07/06/2026 22:39 Letture: 9892

La rosa è molto usata per il suo contenuto di vitamina C, tannini e acidi organici. Ha proprietà astringenti, vitaminizzanti e diuretiche. Come uso esterno si adopera come decongestionate (bagni oculari, gargarismi per le  infiammazioni ...

Ricca di tannino, la rosa canina è per questo indicata per combattere la dissenteria e la diarrea. Gli acidi malico e citrico, pure peresenti in questa pianta. Conosciuta dai ragazzi di campagna col nome di grattaculo (perché i peli interni, contenuti nel ricettacolo sono molto irritanti), la rosa canina va a finire di solito, per gioco nelle scollature degli abiti delle ragazze ("Le Erbe Nostre Amiche" - vol 2 - Daniele Mantra e Diego Semiolli)

Galleria fotografica

Dettagli percorso

Areale e Distribuzione
La variabilità dei caratteri nella rosa selvatica ha spesso fatto pensare a specie diverse. Ma diversi studi hanno evidenziato che i vari caratteri non si sono differenziati tanto da definire specie diverse. Il suo areale è molto esteso. Si rinviene spontanea in Europa, Asia e Nord Africa. In Italia è la rosa spontanea più comune. Diffusa su tutto il territorio fra 0 e circa 1600m s.l.m..
Ecologia
Si rinviene nei cespuglieti, nei pascoli, lungo le siepi e nelle boscaglie degradate con le querce caducifoglie, il faggio l’abete ed il pino.
Preferisce suoli abbastanza profondi, ben drenati ma si adatta bene ad altri terreni.
Portamento
È un arbusto con altezza variabile fra i 30 cm ed i 2 m.

I fusti sono glabri, legnosi e presentano spine rosse ed arcuate con la base allungata e schiacciata.

Foglie
Le foglie sono composte, cioè formate da foglioline più piccole, in numero di 5/7 per foglia. Sono grandi circa 4/7 cm ovato-ellittiche, pelose e dentellate ai margini.
Alla base del picciolo sono presenti le “stipole”, minuscole foglioline che si trovano all’inserzione sul ramo, che in questa specie sono allungate e adese al picciolo.
Fiori e Frutti

Fiorisce fra maggio e luglio.
Possono trovarsi da soli alla sommità del ramo o sono riuniti in gruppetti 2/3 fiori, comunque superati dalle foglie. I petali sono bilobi, 5 per fiore, rosati all’estremità e più chiari fino a bianchi all’interno. I fiori sono larghi 4/7 cm.
I sepali (foglioline modificate che hanno funzione protettiva del fiore) site alla base, subito dopo la fioritura tendono a cadere rapidamente.
Il “cinorrodo” (il frutto delle rose) è rosso, grande circa 1/2 cm, a forma di pera e matura in tardo autunno.

Corteccia
Verde con spine sulle estremità giovani e grigia e fessurata sugli organi più adulti.
Uso
La rosa è molto usata per il suo contenuto di vitamina C, tannini e acidi organici. Ha proprietà astringenti, vitaminizzanti e diuretiche. Come uso esterno si adopera come decongestionate (bagni oculari, gargarismi per le infiammazioni del cavo orale, per pelli delicate e arrossate, ecc.). I fiori e foglie si usano per la preparazione di infusi e tisane. I petali sono utilizzate per il miele rosato e nelle insalate. I frutti si raccolgono in autunno e sono utilizzati per la produzione di marmellate e decotti. I semi vengono impiegati per la preparazione di antiparassitari.