Premessa: L'itinerario che conduce in vetta al Monte Vettore è un classico dell'appennino. Un vetta di oltre 2400 metri che si eleva davanti al Mare Adriatico visibile nei giorni di aria tersa. Il panorama è eccelso e gia dal promontorio del Vettoretto è possibile osservare l'alba sul mare Adriatico. Montagna affascinante e varia nell'aspetto e nell'itinerario.
Caratteristiche del tracciato: Il sentiero è molto (anche troppo) marcato non presenta particolari difficoltà, solo un passaggio di un paio di metri in cui i meno esperti sono portati ad usare mani e piedi. Nei prati sono presenti le vipere Orsini per cui sono fortemente consigliati calzettoni pesanti e pantaloni lunghi.
Descrizione Percorso
Lasciata l'autovettura a Forca di Presta si individuano rapidamente le tracce di sentiero che, come si è detto, appare molto marcato. Lungo il percorso troviamo continue deviazioni al tracciato. Per evitare un continuo dissesto del territorio è fatto obbligo (come in tutti i parchi) di rimanere sul sentiero principale. Si sale a tratti con ampie svolte su pietrisco sicuramente più facile a salire che a scendere. Bellissimo di prima mattina il paesaggio primaverile sul Pian Grande che ricoprendosi di nebbie fornisce a Castelluccio un aspetto davvero Medievale.
Si giunge ad un promontorio senza croce in appena un'ora (a seconda del proprio passo). Il Vettoretto è stata considerata una cima di 2000 metri, va detto però che è difficile individuare una cima ben definita. Si tratta piuttosto di un colle ai piedi del massiccio principale.
Dal Vettoretto, dove è possibile fare una prima pausa di riposo, si può già vedere la struttura del Rifugio Zilioli e oltre sul versante orientale del massiccio intuire anche la vetta del Monte Vettore.
Il crinale è evidentemente tagliato dal sentiero che lo segna in modo netto diagonalmente.
Si giunge al Rifugio Zilioli in appena quarantacinque minuti. Da qui ancora mezz'ora-quaranta minuti curca di cammino si raggiunge la vetta.
Varianti e Alternative
Non si tratta di una vera variante ma di una deviazione che dalla Croce dedicata a Tito Zilioli conduce alla vetta del Pizzo di Pretare una cima di 2000 metri presente nell'elenco dei Collezzionisti di Cime dell'Appennino. Il Pizzo di Pretare è piuttosto interessante per via della sua forma aguzza e per la ripida parete che precipita strapiombante verso il paese di Pretare.
Note su Impegno e Difficoltà
Centri Visita e Strutture Ricettive
Rifugio degli Alpini (ANA) di Forca di Presta