Le nubi

Redazione 13/06/2012 Aggiornato: 17/10/2026 20:00 Letture: 7262

La stratificazione altimetrica…

Le nubi: una massa d'aria umida  che  si innalza,  diminuisce progressivamente la sua temperatura e quindi la sua  capacità di contenere vapor d'acqua, fino ad arrivare  al limite di saturazione.

Raggiunto tale limite l'acqua in eccesso è espulsa sotto forma di nebbia, nubi, pioggia, grandine, neve.
Le nubi sono  classificate per la loro quota  dal suolo (alte tra 6 e12 km; medie  tra 2 e 6 km; basse sotto i 2 km), forma (strati se hanno sviluppo orizzontale, cumuli se hanno sviluppo verticale)  e consistenza.

Nubi Basse (0-2000mt) non pericolore:

Strati: distesa uniforme simile a nebbia, al massimo pioviggini ¨ Stratocumuli: nubi piatte dal fondo scuro,  tra esse si scorge l'azzurro  del cielo, lievi piogge  ¨ Cumuli: nubi a sviluppo più o meno  verticale,  innocue, sono  segno di bel tempo, ma se per moto ascensionali tendono a divenire torreggianti, -attenzione- stanno mutando in cumulo-nembi.

Nubi Alte

Nubi Medie (2000-6000 mt) foriere di pioggia:

Cumulo-nembi: Le più temute dall'alpinista estivo,  sono  nubi ad imponente sviluppo verticale, con all'interno  intensi moti vorticosi di aria che  "non preannunciano nulla di buono". E infatti da queste nubi si sviluppano precipitazioni (di pioggia o grandine) a carattere temporalesco accompagnate da fulmini.

Altocumuli:

Nubi alte, disposte regolarmente, come  pecorelle, ; sono  innocue.

Altostrati:

Nubi compatte di colore  omogeneo, grigio; fanno scomparire le ombre:  portano pioggia e neve  continue.

Nembostrati:

Nubi compatte, nere,  cariche di una miscela di gocce, fiocchi di neve,  cristalli di ghiaccio  in movimento. Portano la classica precipitazione intensa e duratura.

Nubi alte (oltre i 6000mt) innocue:

  • Cirri
  • Cirrocumuli
  • Cirrostrati, disposte a filamenti, non provocano ombre.

Come leggere le nubi durante un'escursione

  • Cumuli che crescono in altezza: se nel corso della giornata diventano torreggianti si stanno trasformando in cumulonembi. È il segnale per anticipare il rientro e lasciare creste e cime esposte prima che arrivino temporali e fulmini.
  • Cielo che si vela e ombre che spariscono: è il segno tipico degli altostrati, che portano precipitazioni continue; meglio scegliere itinerari brevi e con facili vie di fuga.
  • Strati bassi simili a nebbia: in genere poco pericolosi per il tempo, ma riducono la visibilità e rendono più difficile l'orientamento.
  • Cirri e altocumuli: di per sé innocui, ma conviene osservare come evolve il cielo nelle ore successive.

Per sapere come comportarsi in caso di temporale leggete la scheda sul fulmine; per altri segnali utili, l'osservazione del cielo per tentare la previsione.